CUNEO - I professionisti dell'arte bianca Davide Dotta e Luca Soave premiati come nuovi “Zero d’Avanguardia”

Il riconoscimento consegnato al pasticcere cuneese e il fornaio albese mira a valorizzare l'impegno di chi diffonde una cultura del grano basata su sostenibilità e trasparenza

Professionisti riconosciuti come nuovi Zero d'Avanguardia

08/07/2026 12:20

L'impiego di grano 100% italiano, la scelta di materie prime DOP, IGP e dei Presìdi Slow Food, insieme a una filosofia produttiva improntata alla qualità, alla sostenibilità e al rispetto del consumatore. Sono questi i valori che sono stati descritti durante la premiazione di Davide Dotta, della Pasticceria Dots di Cuneo, e Luca Soave, fondatore di Sov Bakery di Alba, come nuovi Zero d'Avanguardia, la rete nazionale che riunisce i professionisti dell'arte bianca. Ogni anno il movimento individua nuove realtà meritevoli attraverso una selezione affidata a una commissione di esperti guidata dal presidente Salvatore Vaccaro. Il riconoscimento mira a valorizzare il lavoro di professionisti che si distinguono per competenza, coerenza e impegno nella diffusione di una cultura del grano basata su sostenibilità, trasparenza e qualità delle materie prime. Tra i protagonisti della rete figurano anche nomi di rilievo come Luca Pezzetta, Jacopo Mercuro e Luca Mastracci, accomunati dalla volontà di innovare il settore senza perdere di vista il rispetto per la materia prima e la tradizione. “Essere Zero d'Avanguardia è una scelta consapevole: significa impegnarsi ogni giorno per promuovere una cultura del grano che mette al centro una filiera virtuosa, trasparente e totalmente italiana. Siamo orgogliosi di vedere il movimento crescere, perché significa che stiamo costruendo qualcosa di solido e condiviso” afferma il presidente del movimento Salvatore Vaccaro. Davide Dotta e Luca Soave sono stati premiati, insieme ad altri professionisti italiani in occasione della sesta edizione della Festa del Raccolto organizzata da Molini Fagioli a Borgo di Celle (PG), per il loro impegno nella valorizzazione della filiera cerealicola e nella scelta dell'uso delle farine OIRZ, ottenute da grano 100% italiano e a residuo zero.

c.s.