CUNEO - Il calendario 2019 della Regione in distribuzione all'Urp di Cuneo

I mesi scanditi da dodici immagini di promozione dell'attività outdoor: sette sono scattate in provincia Granda

22/01/2019 08:18

Sono disponibili nella sede di Cuneo dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp) della Regione (corso Kennedy, 7 bis), le copie del calendario “PiemonteOutdoor- Alpi per passione”. Hanno collaborato alla realizzazione del lavoro, gli assessorati all’Ambiente, Urbanistica, Programmazione Territoriale e Paesaggistica, Sviluppo della Montagna, Foreste, Parchi e Protezione Civile, con la Direzione regionale Opere Pubbliche, Difesa Suolo, Montagna, Foreste, Protezione Civile, Trasporti e Logistica e il settore Sviluppo della Montagna e Cooperazione Transfrontaliera. I cittadini interessati lo possono ritirare gratuitamente all’Ufficio dal lunedì al giovedì, con orario 9-12.30 e 14-15.30, e il venerdì, dalle 9 alle 12.30.
 
Il calendario, fatto in “casa” dalla Regione e a costi molto contenuti, è corredato da immagini davvero belle ed è accattivante dal punto di vista grafico. Una vera opera d’arte da collezionare. Si apre con la foto di Damiano Benedetto che regala l’emozione dell’abbraccio tra i gemelli di Sampeyre, Bernard e Martin Dematteis, dopo il secondo posto conquistato dall’Italia, a Canillo (Andorra), nel Campionato mondiale 2018 a squadre di corsa in montagna. Sette scatti riguardano la provincia di Cuneo. Gennaio è accompagnato dall’immagine di Simone Quaranta ai piedi del monte Chersogno, in Valle Maira. A marzo, Franco Ferraresi ha immortalato un gruppo di biciclette lungo l’itinerario Bar to Bar in località Bussia a Monforte d’Alba. Aprile è il mese della falesia di Roccasparvera fotografata da Michela Costanzo. A maggio, Francesco Guffanti si occupa di rappresentare il percorso di pesca “La Regina delle Meraviglie” del progetto Interreg “Pescatour” che coinvolge i Comuni di Valdieri e di Tenda in Francia. A luglio, lo scatto di Fabrizio Masarin evidenzia la salita verso Roc Niera con, sullo sfondo, i laghi della zona, a Chianale, in Valle Varaita. Ancora Masarin è l’autore dell’immagine di settembre che descrive l’itinerario della Grande Traversata delle Alpi nel vallone di Vallanta a
Pontechianale, sempre in Valle Varaita. A dicembre, con la foto di Mauro Bertolino, si scende sulla neve da cima Pigna, in località Lurisia di Roccaforte Mondovì. Gli altri mesi. A febbraio, Fabrizio Vinassa, coglie un momento della salita al monte Civrari, in Valle Susa, nella frazione Novaretto-Caprie, in provincia di Torino. Le immagini di giugno e agosto sono dell’archivio Eddyline: entrambe portano alla ribalta due differenti discese lungo un torrente di Valsesia, in provincia di Vercelli. Ancora Vercelli e il Comune di Varallo Sesia salgono in passerella a ottobre con la ferrata del Falconera ritratta da Gian Mario Faletti. Infine, novembre ha per protagonista l’Associazione Sportiva “Club Volo Libero Santa Elisabetta”, attraverso il volo in parapendio biposto con istruttore. Flavio Bertarini ha dato spazio al decollo dalla località Belice a Chiesanuova, in provincia di Torino. Sullo sfondo si vedono i paesi del Canavese.
 
Il coordinamento editoriale del progetto è stato di Franco Ferraresi e Patrizia Clemente, quello grafico di Gian Luca Zicca. Oltre ai fotografi hanno collaborato Simone Ardigò, Gian Luigi Brustio, Franca Cargnello, Salvatore Scardamaglia, Paolo Germanetto e Bruno Podestà.
 
“Il calendario - dice l’assessore Alberto Valmaggia - attraverso le bellissime immagini che simboleggiano ogni mese, è uno dei tanti canali che la Regione ha messo in campo per promuovere il turismo outdoor come principale attrattiva del territorio. Tante risorse per far nascere un “sistema Piemonte” capace di valorizzarsi in modo coordinato e uniforme nei confronti dei turisti italiani e stranieri”.
 
Un progetto ambizioso? “Sono tante le attività outdoor che è possibile praticare sulle nostre montagne e tutte legate da un filo conduttore che le accomuna: promuovere uno stile di vita sano; far scoprire la nostra Regione e rilanciare un indotto economico che opera su aree maggiormente svantaggiate. Nonostante siano tra le più affascinanti. La montagna è sicuramente il simbolo per eccellenza di questa nuova scoperta del Piemonte da parte delle famiglie e degli sportivi. E grazie all’impegno di molti, oggi siamo in grado di affermare che la nostra Regione è tra le più allettanti aree d’Europa per le pratiche outdoor”.


c.s.

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