CUNEO - Il miglior film internazionale agli Oscar 2026 in programmazione al Cinema Monviso

Nella sala di via XX settembre ecco “Sentimental Value”, il successo di Joachim Trier che ha fatto incetta di premi in ogni angolo del globo

17/03/2026 13:50

Somiglia a quelle storie che il cinema europeo ama raccontare sottovoce, senza l’urgenza di stupire ma con la pazienza di chi sa che le famiglie, come i Paesi, si capiscono solo osservandole nei loro silenzi. “Sentimental Value”, il film norvegese premiato in mezzo mondo e ora approdato al Cinema Monviso, appartiene a questa razza rara: un’opera che non alza mai la voce, ma che finisce per farsi ascoltare più delle altre. Il padre, regista di fama intermittente, torna a casa dopo anni di assenza. Non è un Ulisse che rientra per reclamare il trono, ma un uomo che tenta di rimettere insieme i cocci di ciò che ha lasciato indietro. Le due figlie, cresciute in un equilibrio fragile come certe porcellane di famiglia, lo accolgono con quella miscela di affetto e diffidenza che solo i figli conoscono. E già basterebbe questo a farne un film. Ma Joachim Trier, che della sottigliezza ha fatto una poetica, aggiunge un detonatore: l’arrivo di una star americana, luminosa e inconsapevole, che entra nella loro vita come un raggio di sole in una stanza che preferiva restare in penombra. Da quel momento, ogni gesto diventa un confronto, ogni parola un inciampo, ogni silenzio un giudizio. Che il film abbia raccolto premi ovunque — dagli Oscar (miglior film straniero) ai BAFTA, passando per Cannes e gli European Film Awards — non stupisce. Non è un’opera che si impone, ma che si insinua. E forse è proprio questa sua discrezione a renderlo così universale. Le famiglie, dopotutto, sono uguali a tutte le latitudini: un campo minato di buone intenzioni e vecchie ferite. “Sentimental Value” è in programmazione venerdì e sabato alle ore 21, domenica 22 alle 18.30 e ancora martedì 24 alle ore 21. Nei prossimi giorni troverà ancora spazio nella sala di via XX Settembre “La mattina scrivo”, l’ultimo lavoro della regista francese d’origine italiana Valérie Donzelli, passato in concorso alla Mostra di Venezia e già capace di far discutere per la sua lucidità. Racconta la storia di Paul, fotografo ben pagato che, a quarant’anni suonati, decide di cambiare mestiere e diventare scrittore. Scoprirà che la letteratura non fa sconti, che il talento non basta e che la gig economy è il rifugio di chi non vuole arrendersi ma non sa più a chi chiedere udienza. È un film che non consola: costringe a guardarsi allo specchio. Le proiezioni sono fissate per giovedì 19 alle ore 21, sabato 21 alle 18.30, e domenica 22 alle 21. Un’ulteriore proiezione è in programma lunedì 23 alle 21. Infine, s’informa che mercoledì 25 marzo la sala osserverà un giorno di riposo. Per ulteriori informazioni sulla programmazione, che può subire variazioni, è consigliato consultare il portale Cuneocultura. In alternativa, è possibile contattare l’Ufficio Spettacoli del Comune di Cuneo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30, ai numeri 0171.444.812 – 818, o ancora, nelle ore serali, l’interno del cinema: 0171.444.666. I biglietti sono acquistabili il giorno dell’evento all’indirizzo ticket01 a partire dalle 9, oppure direttamente presso la biglietteria del cinema da 30 minuti prima della proiezione.

c.s.