Sabato 23 maggio, presso la sala San Giovanni di Cuneo, si è svolto il talk “Territori d’arte” che ha ospitato la l’assegnazione del Premio Sergio Arneodo alla cantautrice Carmen Consoli per il suo ultimo lavoro discografico “Amuri luci”. La cantautrice è stata piacevolmente sorpresa: “Questo lavoro l’ho dedicato alla mia terra cantandola nella lingua della gente e nelle lingue antiche che hanno segnato la mia isola”. Essendo il Premio di natura letteraria le motivazioni della giuria hanno indicato quanto Amuri luci “sia coscienza di appartenenza e visioni oltre l’orizzonte dell’effimero; tensione rivelata, come nella polvere della “draio”, dei tratturi, dell’errare nei silenzi amati e viscerali della propria terra. “Amuri luci”: linfa feconda di radici e di lingua madre, voce del vivere un universo quotidiano di suoni amorevoli e parole rinfrancanti”. Il Premio Sergio Arneodo istituito nel 2023 quale continuazione naturale del concorso “Uno lengo, uno terro, un pople”, la scorsa edizione è stato attribuito alla regista Maura Delpero per l’opera cinematografica in lingua trentina “Vermiglio”, Leone d’argento al Festival di Venezia e film rappresentante l’Italia agli Oscar. Dunque un passaggio di linguaggio dal cinema in parlata regionale ad un’opera letteraria/musicale, in cui la lingua siciliana affiancata alla lingua greca e latina, dialogano in un abbraccio che restituisce dignità alle radici culturali dei popoli. Una visione da sempre amata e promossa da Sergio Arneodo, che riteneva le lingue espressione massima per nobilitare i popolo e le civiltà. La sezione in provenzale alpino è stata aggiudicata all’edizione” Barnabo d’es mountagnes”, traduzione in provenzale alpino di Blins (valle Varaita) della nota opera di Dino Buzzati “Barnabo delle montagne”, realizzata da Giovanni Bernard – Fusta Editore.