VERZUOLO - ''Il primo maggio? Una giornata che non ha nulla da festeggiare, ma molto da affrontare''

L'intervento del sindaco di Verzuolo Giancarlo Panero sulla Festa del lavoro: ''Le imprese di interi settori sono in grande sofferenza''

Lettera 28/04/2020 09:33

 
Riceviamo e pubblichiamo dal sindaco di Verzuolo Giancarlo Panero.
 
Quello che il Paese sta per celebrare è una giornata che ha nulla da festeggiare, ma ha tutto da affrontare. Intanto dobbiamo continuare ad avere un rigoroso rispetto delle regole sulla sicurezza. È un appuntamento che ci obbliga a riflettere ed impegnarci per avere il lavoro, perché il lavoro torni a dare libertà dai bisogni. Il 25 aprile abbiamo celebrato “la libertà”. Il lavoratore quale persona pienamente riconosciuta. Un lavoro, dunque, che oggi è in profonda crisi.
 
Si è fermata l’attività. Le imprese di interi settori sono in grande sofferenza. A noi compete impegnarci per contribuire a superare la crisi sanitaria. Un piccolo, significativo contributo lo può offrire la “Casa della Salute” per portare la medicina nel territorio con investimenti adeguati e con una rete territoriale che funzioni, superando così la scelta troppo ospedale-centrica.
 
Anche lo stato sociale con meno assistenzialismo e più azione attiva e partecipativa, sarà maggiormente territorializzato con attenzione alla fascia più ampia, grazie al rafforzamento delle difese per gli anziani (casa di riposo) e per i poveri, che sono le prime vittime del virus e migliori servizi a tutte le persone. In questo campo occorre sostenere e valorizzare la sussidiarietà del terzo settore e del volontariato.
 
Dopo l’emergenza ci sarà la fase della ripresa. Una fase che modificherà in profondità la società con contesti economico-sociali profondamente cambiati.
 
Dobbiamo iniziare a ragionare come vorremmo il nostro territorio. La visione dovrà essere ampia e lunga. La visione ampia a livello di zona per ottenere adeguate infrastrutture materiali: trasporti adeguati al dopo virus, viabilità, ferrovia, biodiversità con filiere corte.
 
Penso all’agricoltura con la rivalutazione dell’agroindustria e la distribuzione; la nuova forza lavoro e, quindi, le condizioni contrattuali e abitative per gli stagionali del settore frutta.
 
Cambierà il modo di produrre nelle imprese di tutti i settori con la prima e fondamentale gestione della sicurezza e dell’alta prevenzione, sia con le nuove forme di lavoro (lavoro agile e con i turni che a Verzuolo sono storia) sia infine con la tecnologia. Conseguentemente cambierà il mercato del lavoro. Attenzione particolare, quindi, ai giovani, la categoria più a rischio. Pertanto fondamentale sono la scuola e la formazione, quali importanti volani dello sviluppo sociale.
 
La nuova scuola, anche con lezioni online e supporto digitale, che valorizzi però il rapporto interpersonale del docente con l’allievo. Si dovrà alzare il livello tecnologico ed organizzativo con più diplomati e molti più laureati per contribuire così a dare forma alla futura Verzuolo. Ecco la visione lunga.
 
A tal proposito è necessario far recuperare l’assenza delle scuole paritarie (Asilo Keller) nel decreto “Cura Italia” e, in questa fase e fino a settembre, far prevedere soluzioni per l’assistenza dei bambini.
 
Così con l’anno scolastico che inizierà a settembre, nel rispetto della sicurezza, si realizzerà la vera solida ripartenza. Per sostenere le imprese, in particolare quelle medio-piccole che sono fondamentali per ridare lavoro, quindi reddito, sono necessari seri stimoli fiscali perché possano realizzare gli investimenti.
 
L’economia circolare sarà il punto di forza perché crea valore, ricchezza sociale ed ambientale. L’esempio è la Burgo, però con la soluzione al trasporto. Proprio pochi giorni fa, il 22 aprile scorso, abbiamo celebrato la “Giornata mondiale ONU della Madre Terra”. E non possiamo dimenticare che lo scorso 26 aprile sono stati 34 anni della “nube tossica radioattiva di Chernobyl”. La grande sfida sarà trovare il punto di equilibrio innovativo tra lavoro, ambiente e salute per lo sviluppo sostenibile.
 
Ecco confermata la nostra scelta, il nostro “verde giorno” che investe, e non è un costo, nella protezione ambientale, nelle energie rinnovabili e nel risparmio energetico. Così continuerà essere una concreta nostra risposta ai “venerdì del futuro (24 aprile)”. Contribuire anche noi alla prevenzione della nuova epidemia grazie alla riduzione dell’inquinamento da particolato atmosferico.
 
Siamo così consapevoli che sosteniamo un nuovo modello sociale ed economico.
 
Come organizzare il tutto? Intanto con il coinvolgimento delle rappresentanze, quali corpi intermedi e quale luogo di dialogo, confronto costruttivo per la ripresa.
 
Importante è il ridisegno dello Stato, più vicino ai cittadini, meno burocratico e con la realizzazione della piena autonomia locale, anche grazie ad un fondo di compensazione delle minori entrate, causa la crisi e la possibilità dell’utilizzo dell’avanzo del bilancio 2019.
 
Al Comune servono risorse, oltre gli anticipi trasferiti dal Governo per l’assistenza alimentare ed eventualmente per il reddito di emergenza.
 
Servono risorse per garantire l’erogazione dei servizi pubblici e gli investimenti nelle opere pubbliche con codice degli appalti più agile, come anche chiesto dall’Anci.
 
Dunque il 1° maggio è l’occasione per costruire la nostra “vera comunità” che ha identità nel quadro ampio della condivisione.
 
 
Il Sindaco di Verzuolo
Giancarlo Panero

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