CUNEO - L'appello di Uncem: 'A Ferragosto compra in valle, tieni in vita le attività dei piccoli paesi di montagna'

Prosegue la campagna condivisa con la Camera di Commercio di Cuneo. In Italia circa 200 Comuni non hanno più nè un negozio nè un bar

r.c. 14/08/2019 10:07

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Uncem Piemonte.
 
Ci crediamo da sempre. Uncem sa che è un impegno culturale prima ancora che economico, prima che politico e istituzionale. Ma la spinta a comprare in valle, a scegliere i negozi sottocasa, nella piazza del paese, nell’azienda agricola e nell’alpeggio là sopra, a quindi mettere in un angolo almeno per qualche giorno il supermercato e il centro commerciale, la vogliamo dare anche alla vigilia di ferragosto. Certo non vale solo per oggi. Dovrebbe essere un’imperativo tutto l’anno. “Compra in valle, la Montagna vivrà“. Chiarissimo.
 
Ci crediamo. E siamo uniti alla Camera di Commercio di Cuneo, ad esempio, che ha condiviso questo impegno a “comprare in valle”, a comprare nel proprio paese, più di 25 anni fa. Siamo uniti a molte associazioni di categoria, a tantissimi Sindaci e Amministratori locali ovviamente. Siamo compatti nel dire ai turisti, a chi sale in montagna per uno o più giorni, di non portare tutto da casa. E di non credere che se porta su acqua, pane, formaggio e prosciutto ha speso meno e ha fatto bene. Uncem lancia l’appello a scegliere il negozio che in quel paese da 100 o 1000 abitanti, tiene in vita il paese stesso. È ancoraggio della comunità. È comunità che vive. Se lo perdiamo, se chiude perché tutti se ne vanno altrove o chi arriva dalla città nelle località di Alpi e Appennini ha caricato tutto a casa e portato su, perdiamo un pezzo di economia viva del Paese, un pezzetto di paese, una famiglia di quel paese.
 
Comprare in valle è la forma più bella per iniziare a diventare parte di quella comunità dove abbiamo una seconda casa o abbiamo affittato per qualche giorno, su un portale on line, un appartamento o una baita. Alpi e Appennino in questi giorni vedono aumentare il numero di turisti anche solo per una passeggiata, un’escursione, una gita in bici, un pic-nic. Se tutti i turisti che arrivano nei giorni a cavallo di Ferragosto spendessero anche solo 10 euro in un negozio o in un’azienda agricola o artigiana del territorio, la montagna sarebbe più viva. Un primo atto.
 
Uncem invita tutti a condividere il claim “Compra in valle, la Montagna vivrà” sui propri social. Anche questo è un atto culturale. Dieci euro da spendere in valle. E Uncem invita a dirlo, a fare un passaparola tra amici e persone che si incontrano. Vale molto. Comprare in valle, nel negozio del paese. E così spingere la politica – questo lo continuiamo a fare noi – ad adottare gli adeguati provvedimenti fiscali per sostenere quelle imprese, quei negozi, nell’Italia dove 200 paesi oggi non hanno più un negozio o un bar. Gli altri 500 a rischio vanno salvati. E comprare in valle, a ferragosto e non solo, è il primo fondamentale passo. Per tutti.


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