CUNEO - La Casa del Fiume tra le 'Architetture responsabili' della provincia di Cuneo

La menzione speciale è giunta dall'Ordine degli Architetti. Davide Dalmasso: 'Un riconoscimento che assume un valore particolare'

23/04/2019 09:53

Una speciale menzione è stata attribuita al progetto della Casa del Fiume del Parco fluviale Gesso e Stura per aver interpretato in modo originale i temi proposti dalla call “Architetture responsabili”, lanciata lo scorso gennaio dall’Ordine degli Architetti. Al termine della valutazione delle proposte, sono risultate undici le opere selezionate in provincia di Cuneo e destinate ad alimentare la mappatura di casi studio sul territorio transfrontaliero promossa dai partner del progetto Interreg Alcotra Habit.a. La call si poneva come obiettivo specifico l’individuazione dei progetti realizzati sul territorio provinciale che meglio rispondessero alla dimensione di “responsabilità”, definita dall’Ordine come “una visione in grado di concretizzare informazioni fisiche capaci di coniugare le istanze di adattamento e resilienza ai cambiamenti climatici con quello dello sviluppo architettonico, culturale, economico e sociale di un determinato territorio”.

Davide Dalmasso, Assessore all’Ambiente del Comune di Cuneo, commenta con soddisfazione il riconoscimento: «Ci fa particolarmente piacere la valutazione positiva espressa dall’Ordine degli Architetti sul progetto della Casa del Fiume, un riconoscimento che assume un valore particolare proprio nel momento in cui si sta lavorando per l’ampliamento della struttura con i fondi dell’Agenda Urbana e per la creazione al suo interno di un polo educativo permanente sui cambiamenti climatici con il progetto Alcotra 'CClimaTT'. Condividiamo la visione di 'responsabilità' espressa dall’Ordine degli Architetti: sul tema dei cambiamenti climatici il Parco fluviale è impegnato in prima linea, per promuovere la consapevolezza di quanto sia importante l’adozione di comportamenti individuali sostenibili. Voglio ricordare a questo proposito il sostegno al FridaysForFuture e le molte iniziative di comunicazione, informazione, educazione, coinvolgimento attivo e sensibilizzazione condotte proprio con il progetto transfrontaliero 'CClimaTT – Cambiament Climatici nel Territorio Transfrontaliero' di cui il Parco è capofila e a cui, a partire dall’autunno, si affiancheranno anche le attività del nuovo progetto di cooperazione 'Clima'». 

La Casa del Fiume è stata realizzata nel 2013 nell’ambito del PIT “Spazio Transfrontaliero Marittime Mercantour” per ospitare il Centro di Educazione Ambientale del Parco fluviale. Con il suo tetto verde, le gabbionate di ciottoli di fiume che accompagnano il visitatore verso l’ingresso, i tronchi d’albero recuperati nel greto del Gesso che sostengono il porticato e l’atrio, l’edificio è completamente integrato nell’ambiente circostante. La struttura è caratterizzata da un’elevata sostenibilità ambientale e da autosufficienza energetica grazie all’utilizzo di pannelli fotovoltaici e di un impianto di geotermia; per l’irrigazione del giardino si riutilizzano le acque piovane e le acque grigie dei bagni trattate con un sistema di fitodepurazione.

La commissione di valutazione della call “Architetture responsabili” ha sottolineato ed espresso particolare apprezzamento per l’utilizzo, interpretato con modalità coerenti con una visione e una sensibilità  contemporanee, di materiali naturali come il legno e per l’organicità della struttura, che non si impone sul paesaggio ma lo valorizza, arrivando a una soluzione in cui paesaggio urbano e paesaggio fluviale si fondono per dare vita a una sorta di opera di land art.

c.s.

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