BORGO SAN DALMAZZO - La Confartigianato di Borgo San Dalmazzo ha celebrato la Fedeltà associativa

Al centro dell'appuntamento la “leggerezza” dell’artigianato tra ambiente e turismo sostenibile

Michela Galvagno
Marco Risso
Daniela Balestra

24/05/2026 14:08

Grande partecipazione, sabato 23 maggio a Borgo San Dalmazzo, per il “Riconoscimento alla Fedeltà Associativa” promosso da Confartigianato Cuneo – Zona di Borgo San Dalmazzo, svoltosi nel Salone Incontri della Parrocchia Gesù Lavoratore. Un appuntamento che ha saputo unire riconoscimento, riflessione e confronto sui temi più attuali legati al mondo dell’artigianato e dello sviluppo territoriale. L’evento ha visto la presenza di numerosi imprenditori, rappresentanti istituzionali e associativi, a testimonianza del forte legame che il comparto artigiano continua a mantenere con il territorio e con la comunità locale. Ad aprire il pomeriggio sono stati i saluti istituzionali di Michela Galvagno, assessora al Commercio e Artigianato del Comune di Borgo San Dalmazzo, di Marco Risso, presidente della Zona di Borgo San Dalmazzo di Confartigianato Cuneo, di Daniela Balestra, presidente territoriale di Confartigianato Cuneo e di Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Piemonte. Presente alla cerimonia anche l’On. Monica Ciaburro (anche sindaca di Argentera). “Celebrare i 35 e i 50 anni di fedeltà associativa – hanno dichiarato i presidenti Balestra e Risso –  significa valorizzare donne e uomini che hanno costruito con il loro lavoro il tessuto economico e sociale del nostro territorio. Dietro ogni impresa premiata c’è una storia fatta di sacrifici, passione, capacità di innovare e di affrontare momenti difficili senza perdere il legame con la comunità. Il nostro compito, come associazione, è continuare ad accompagnare queste realtà nelle sfide del presente e del futuro”. Molto apprezzata la tavola rotonda dedicata al tema “La leggerezza nell’artigianato”, alla quale hanno partecipato Roberta Robbione, sindaca di Borgo san Dalmazzo e presidente del Parco Fluviale Gesso e Stura, Massimiliano Galli, direttore del parco Fluviale Gesso e Stura, Walter Aime titolare del caseificio Valle Gesso e Giovanni Monge Roffarello, CEO di Officine Mattio.  Durante il dibattito, sono stati affrontati i temi del turismo sostenibile, della valorizzazione ambientale e delle opportunità per le imprese locali. Uno degli aspetti emersi con maggiore forza è stato proprio il significato contemporaneo della parola “leggerezza” applicata al mondo del lavoro artigiano. Un concetto che va ben oltre l’idea di semplicità o superficialità e che, al contrario, richiama un nuovo modo di fare impresa: più flessibile, sostenibile, innovativo e capace di adattarsi ai cambiamenti senza perdere qualità e identità. Altro aspetto approfondito è stato il rapporto tra leggerezza e qualità della vita. Per molte imprese artigiane il lavoro non è soltanto produzione, ma anche relazione, identità e appartenenza. In questo senso la leggerezza significa recuperare un equilibrio tra attività economica, benessere personale e legame con il territorio. Un approccio che si riflette anche nel turismo sostenibile, tema centrale dell’incontro, dove il visitatore ricerca esperienze autentiche, produzioni locali e contatti diretti con chi crea valore attraverso il proprio lavoro. “Oggi l’artigianato – ha sottolineato la presidente Balestra - non può più essere visto come un settore isolato. Turismo, ambiente, sostenibilità, promozione del territorio e qualità delle produzioni sono elementi sempre più intrecciati. Le imprese artigiane possono avere un ruolo centrale nello sviluppo sostenibile delle nostre vallate e delle nostre città Sempre più spesso il valore di un territorio viene misurato dalla qualità delle sue relazioni e dalla capacità di creare reti. L’artigianato è uno dei motori di questo sistema perché custodisce competenze, identità e autenticità che oggi rappresentano anche un importante elemento di attrazione turistica”. A chiudere l’evento è stato il momento più significativo e sentito della giornata: la consegna dei riconoscimenti alle imprese associate che hanno raggiunto i 35 e i 50 anni di fedeltà associativa. Un tributo al lavoro quotidiano di generazioni di imprenditori che hanno contribuito alla crescita economica, occupazionale e sociale del territorio borgarino. Hanno ricevuto il riconoscimento:

c.s.