CUNEO - La Dichiarazione di Conformità: obblighi normativi e responsabilità

Il tema affrontato in un convegno di Confartigianato Cuneo–Area Impianti e Collegio provinciale dei periti industriali

14/10/2018 16:23

Dopo aver installato o modificato un impianto elettrico, idrico o del gas, l'impresa intervenuta entro trenta giorni deve consegnare al committente la cosiddetta “dichiarazione di conformità” dell'impianto, con la quale certifica che il lavoro è stato eseguito in sicurezza e a regola d'arte. Si tratta della DI.CO., un importante documento di garanzia che tutela sia chi effettua il lavoro sia chi lo richiede. Come gran parte dei certificati però comporta per la ditta un impegno burocratico e una competenza legislativa da acquisire attraverso una complessa documentazione.
 
Per agevolare quindi il percorso formativo-cognitivo sulla complessa normativa di riferimento, Confartigianato Imprese Cuneo, tramite la sua area Impianti, in collaborazione con il Collegio dei Periti Industriali e Periti Industriali Laureati della provincia di Cuneo, ha organizzato un convegno svoltosi giovedì 11 ottobre a Marene, presso l’hotel “Porta delle Langhe”.
 
Patrocinato dalle sezioni piemontesi di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e UNCEM (Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti montani), il convegno ha annoverato tra gli sponsor alcune aziende del settore: l’Autogas, Idrocentro, Buderus, Bi.Esse, Gewiss e Concessionaria Armando).
 
Di fronte ad oltre duecento partecipanti, tra imprenditori e periti, hanno rappresentato gli enti organizzatori Giorgio Felici, vice presidente vicario di Confartigianato Imprese Cuneo e presidente di Confartigianato Piemonte, e Claudio Guasco, presidente uscente del Collegio dei Periti Industriali della provincia di Cuneo e appena nominato nel consiglio nazionale. Quest’ultimo, nel suo intervento, ha illustrato la nuova Guida al D.M. 37/08 predisposta dal Collegio per facilitare l’applicazione della DI.CO. Hanno inoltre relazionato sull’argomento Giuseppe Pavan, presidente del Collegio dei Periti Industriali del Verbano-Cusio-Ossola, il quale ha spiegato alcuni punti essenziali della normativa e gli errori più comuni in cui si cade nella compilazione del documento, l’avv. Stefano Comellini, a cui è stato affidato il compito di illustrare le responsabilità giuridiche civili e penali a carico di imprenditori e committenti e Adriano Stocco, presidente Confartigianato nazionale Categoria Elettricisti, il quale ha sottolineato le esigenze degli impiantisti per il corretto espletamento della pratica.
 
Vivace e intenso il dibattito nella seconda parte dell’incontro, grazie alle numerose domande da parte del pubblico presente. "L’alto numero dei partecipanti e la grande attenzione con cui sono stati seguiti i lavori del convegno – ha dichiarato Ettore Basso, presidente provinciale e regionale Confartigianato – Area Impianti e Categoria Elettricisti – hanno dimostrato la validità dell’iniziativa. Le imprese, nel confrontarsi con le molteplici normative di cui abbonda il nostro Paese, hanno necessità di avere indicazioni precise da professionisti qualificati per non incorrere in errori e sanzioni. A questo proposito, strategico si rivela il ruolo di Confartigianato, dei suoi consulenti e delle sue attività formative-informative, grazie alle quali è possibile anche avviare un proficuo confronto tra colleghi per valutare insieme casistica e metodi comuni di comportamento".


c.s.

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