CUNEO - La Lilt incontra il nuovo direttore del "Santa Croce": "Continuiamo ad essere accanto all'ospedale"

Nei giorni scorsi un momento di confronto tra Franco Ripa e il presidente della sezione cuneese dell'associazione Enrico Collidà

11/05/2026 10:22

Nei giorni scorsi il presidente della Lilt Cuneo ODV, Enrico Collidà, e il vicepresidente Elvio Russi hanno incontrato ufficialmente il nuovo direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo. L’incontro è stato l’occasione per presentare le attività della LILT provinciale e per richiamare le numerose collaborazioni già in essere con l’Ospedale, costruite negli anni attorno a un obiettivo comune: accompagnare le persone malate di tumore non solo nel percorso terapeutico, ma anche nella dimensione umana, familiare e quotidiana della cura. Tra le attività più significative è stato ricordato il progetto Protezione Famiglie Fragili, che rappresenta uno degli ambiti nei quali la Lilt Cuneo ODV è maggiormente impegnata accanto ai pazienti oncologici e ai loro nuclei familiari, soprattutto quando la malattia si accompagna a difficoltà sociali, economiche o relazionali. Ogni giorno i volontari Lilt sono presenti nei reparti e nei servizi oncologici dell’Ospedale - Oncologia, Day Hospital Oncologico e Radioterapia - per offrire vicinanza, ascolto e piccoli gesti di sollievo. Una parola, un tè, qualche biscotto, una presenza discreta accanto a chi attende una terapia o affronta una giornata difficile: gesti semplici, ma capaci di restituire calore, attenzione e dignità al tempo della cura. Dal mese di aprile ha preso avvio anche un nuovo progetto, realizzato in collaborazione con il Day Hospital Oncologico: “Musica e vita in oncologia: melodie per chi cura e per chi è curato”. L’introduzione della musica dal vivo negli spazi di cura nasce dalla volontà di donare benessere alle persone assistite, ai loro familiari e al personale sanitario. Non si tratta soltanto di ascoltare musica, ma di costruire un’alleanza tra arte, cultura e medicina, capace di trasformare l’ambiente ospedaliero attraverso vibrazioni, emozioni e relazioni. Accanto a queste iniziative, resta centrale una delle attività storiche della LILT Cuneo ODV: il trasporto dei malati oncologici dalle proprie abitazioni ai centri di cura, in particolare verso il Day Hospital Oncologico e la Radioterapia. Un servizio concreto, spesso silenzioso, ma essenziale per molte persone che, senza questo accompagnamento, incontrerebbero maggiori difficoltà nell’accedere con continuità alle terapie. L’incontro con la Direzione generale si è svolto in un clima di grande condivisione e ha confermato la volontà di proseguire e rafforzare la collaborazione tra Lilt Cuneo ODV e Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle. "Desidero esprimere il mio apprezzamento per il lavoro svolto dalla Lilt Cuneo ODV accanto ai pazienti oncologici, alle loro famiglie, al Progetto Protezione Famiglie Fragili e ai professionisti dell’Ospedale - dichiara il direttore generale Franco Ripa -. La presenza dei volontari, i progetti di accompagnamento, le iniziative nei reparti e il servizio di trasporto rappresentano un contributo concreto alla qualità e all’umanizzazione dei percorsi di cura. La Direzione generale intende favorire la prosecuzione e lo sviluppo di questa collaborazione, nella convinzione che l’alleanza tra ospedale, volontariato e comunità sia una risorsa preziosa per rispondere con maggiore vicinanza ai bisogni delle persone più fragili". "La cura oncologica non è fatta soltanto di farmaci, tecnologie e prestazioni sanitarie - sottolinea il presidente Enrico Collidà  - è fatta anche di presenza, ascolto, accompagnamento e umanità. La Lilt vuole continuare a essere accanto all’Ospedale, ai professionisti sanitari, ai pazienti e alle loro famiglie, portando il proprio contributo concreto là dove la fragilità incontra il bisogno di cura". Lilt Cuneo ODV rinnova così il proprio impegno al fianco dell’Ospedale Santa Croce e Carle, con la consapevolezza che le alleanze tra sanità, volontariato e comunità rappresentano una risorsa preziosa per rendere i percorsi oncologici sempre più umani, vicini e sostenibili.

c.s.