BORGO SAN DALMAZZO - L’associazione Monserrato guarda avanti: nuovi progetti e più volontari

Una delle novità più significative per l’anno in corso è la realizzazione di una mascotte e di un fumetto dedicato alla collina di Borgo San Dalmazzo

13/03/2026 17:44

Si è tenuta sabato 7 marzo, nel salone parrocchiale di San Dalmazzo l’Assemblea dei Soci dell’associazione Santuario di Monserrato ODV. I presenti hanno nominato Cinzia presidente dell’assemblea e Sarah Pellegrino segretaria. Nel corso della riunione sono stati affrontati diversi argomenti, tra cui l’approvazione del bilancio e il resoconto delle attività realizzate nel 2025. Nel corso dell’anno l’associazione è riuscita a promuovere iniziative capaci di coinvolgere bambini, famiglie, adulti e persone più anziane. Sono stati organizzati laboratori, serate culturali, gite e momenti ludici con l’obiettivo di creare unione tra associati e simpatizzanti, cercando al tempo stesso di collaborare con numerose associazioni cittadine. In particolare, si è riusciti a garantire l’apertura del Santuario per 197 giorni, per un totale di oltre 2.130 ore. A queste si aggiungono le preziosissime 228 ore dedicate alla manutenzione, alla pulizia interna e alla cura delle aree verdi, oltre alle più di 360 ore impiegate per l’organizzazione e la gestione di eventi e laboratori. Sono inoltre molti i progetti in programma e già avviati per il 2026. Oltre a garantire le aperture e la manutenzione dell’edificio sacro, proseguiranno i laboratori del progetto “Munse Creative Lab”, basati principalmente su attività manuali rivolte ai più piccoli e realizzate, in gran parte, utilizzando materiali riciclati. Con il progetto “La collina di Monserrato a 360°” viene rinnovata anche l’iniziativa “Monserrato in fiore”, rivolta ai bambini delle scuole elementari di Borgo. Sono state inoltre presentate nuove attività e progetti che verranno realizzati nel corso dell’anno in collaborazione con altre associazioni che hanno manifestato la disponibilità a collaborare. Una delle novità più significative per l’anno in corso è la realizzazione di una mascotte e di un fumetto dedicato alla collina di Monserrato: un’iniziativa che potrebbe rappresentare un importante strumento per ampliare il pubblico raggiunto dalle attività di sensibilizzazione promosse dall’associazione. È stato inoltre rinnovato l’impegno a collaborare con l’associazione White Rabbit nella gestione dei “Giochi senza frontiere”, iniziativa che lo scorso anno ha riscosso grande successo. Sempre nell’ottica della collaborazione con le altre associazioni di Borgo, l’associazione ha offerto la propria disponibilità a supportare la gestione dell’iniziativa “Multicolor”, oltre a contribuire al progetto “Anziani in forma”, promosso dal Comune, integrando attività culturali con l’obiettivo di rendere ancora più completa la proposta rivolta ai partecipanti. Nel corso dell’assemblea è stata inoltre ribadita l’importanza di coinvolgere sempre di più i volontari nella gestione delle attività necessarie alla prosecuzione dell’associazione. Nel 2027, infatti, sarà necessario procedere al rinnovo del direttivo e l’ingresso di nuovi volti e nuove competenze rappresenterebbe un elemento fondamentale per il futuro dell’associazione. Quest’anno l’associazione accoglie con orgoglio 19 nuovi iscritti e la possibilità di far parte del gruppo è sempre aperta (contattando Cristian al 340.2549768). Anche per il 2026 l’associazione rinnova il proprio impegno a sostenere il costo di una delle borse di studio offerte dall’associazione Avis di Borgo San Dalmazzo. Infine, viene rinnovato il sostegno a Padre Massimo Miraglio. L’associazione conferma il supporto al missionario già manifestato negli anni precedenti e, per l’anno in corso, sosterrà l’iniziativa delle “copertine”: si tratta della raccolta di lana per la realizzazione di coperte da destinare alle persone bisognose di Haiti individuate dallo stesso Miraglio. L’associazione ribadisce che il Santuario di Monserrato resta anzitutto un luogo di fede, di preghiera e di raccoglimento. Custodirne la funzione religiosa, tuttavia, non significa limitare la vita: al contrario, i volontari hanno cercato modalità nuove e rispettose per mantenerlo vivo e frequentato. “Negli ultimi anni – ha dichiarato Cristian Peirone – i locali dell’ex rettoria hanno dimostrato concretamente come questo equilibrio sia possibile. Spazi che rischiavano di restare chiusi sono tornati a vivere grazie all’impegno dei volontari, accogliendo bambini, ragazzi e adulti in laboratori, incontri e attività culturali. Iniziative che non sono solo momenti ricreativi, ma vere occasioni di crescita, condivisione e incontro tra generazioni, rafforzando il legame tra la comunità e il santuario”.

c.s.