CHIUSA DI PESIO - Lavori di difesa idraulica lungo il torrente Pesio a Chiusa Pesio

Progetto definitivo della Provincia per un milione e 300 mila euro per garantire la protezione delle sponde in un tratto soggetto a eventi alluvionali

23/12/2020 11:57

I lavori di difesa idraulica lungo il torrente Pesio nel comune di Chiusa di Pesio sono pronti a partire. La Provincia ha approvato nei giorni scorsi, con decreto del presidente Federico Borgna, il progetto definitivo per 1.300.000 euro di fondi ministeriali Fsc 2014-2020. Peraltro, la valle Pesio e l’abitato di Chiusa di Pesio sono stati interessati negli anni da numerosi eventi alluvionali che hanno causato molti danni agli abitati e alle infrastrutture. In particolare, l’alluvione del luglio 2002, ha danneggiato in misura considerevole la valle Pesio e, in misura minore, la valle Colla. I lavori di difesa idraulica sono stati bloccati a lungo a causa dei vincoli imposti dal patto di stabilità interno e ai conseguenti equilibri di bilancio imposti dalla normativa, per cui non è stato possibile procedere ad appaltare le opere. Soltanto nel 2019 la Provincia ha potuto approvare il progetto di fattibilità tecnica ed economica ed ora si procede al progetto definitivo di 1.300.000 euro di cui 952.000,00 per lavori a base di gara (compresi gli oneri della sicurezza) e 348.000 euro per somme a disposizione dell’amministrazione.
 
L’intervento, che ha lo scopo di garantire la protezione delle sponde del torrente Pesio e il necessario “franco idraulico” (margine di sicurezza tra il levello massimo dell’acqua e il sotto arcata del ponte) in condizioni di piena, verrà realizzato nell’area del ponte di via Circonvallazione delle Vigne e il ponte di via Roma. I lavori prevedono, in orografica destra, la realizzazione di una berlinese in micropali per circa 35 metri verso valle, a partire dal ponte di via Roma. Per contenere l’impatto ambientale dell’opera si provvederà a realizzare un rivestimento in massi ciclopici di protezione della berlinese, fino a una quota di circa 4,30 metri dal fondo alveo attuale. La parte rimanente sarà rivestita con pietrame di piccola pezzatura per un’altezza massima di 2 metri. Inoltre, l’opera sarà sormontata da una scarpata in lieve pendenza così da permettere l’attecchimento di piante autoctone e creare un rivestimento arboreo. Poi si procederà a riprofilare il piede della scarpata con una scogliera in massi ciclopici sormontata da una palificata in legname. In sponda sinistra sarà prolungato il muro di contenimento prefabbricato fino a monte del ponte delle Vigne, per garantire un adeguato “franco” rispetto al livello idrico della piena.

c.s.

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