Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni inviateci da una guardia giurata della Telecontrol in servizio all'ospedale "Santa Croce" di Cuneo.
Noi guardie giurate dell'ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo siamo il primo baluardo contro ogni minaccia. Non siamo solo "controllori" con la divisa: siamo professionisti formati per garantire sicurezza, incolumità e ordine in ambienti complessi come i nostri reparti. Ogni giorno pattugliamo corridoi affollati, accessi e aree sensibili, vigilando su operatori sanitari, pazienti e visitatori. Il nostro ruolo va oltre la mera sorveglianza: ci occupiamo anche di antincendio, intervenendo prontamente in caso di emergenze.
Ma il nostro lavoro non è esente da errori, che spesso derivano da turni intensi di lavoro e sotto pressione e contesti imprevedibili. Uno sbaglio comune è sottovalutare i segnali di agitazione in pazienti psichiatrici o familiari stressati, portando a interventi tardivi che potrebbero escalare in aggressioni verbali o fisiche. Succede anche di trascurare giri ispettivi durante i picchi di afflusso, rischiando di saltare di varie bollature, passaggi e controlli. O ancora, in fasi di alta tensione come le notti o i weekend, possiamo confondere un visitatore autorizzato con un intruso per stanchezza accumulata, generando falsi allarmi che disturbano il personale medico.
Questi errori ci insegnano a migliorare: investiamo in formazione continua su de-escalation, protocolli antincendio e uso di tecnologie come videocamere e allarmi smart. Facciamo squadra con infermieri, medici e direzione per prevenire incidenti, promuovendo un ospedale sicuro per tutti. La nostra missione? Proteggere vite, 24 ore su 24, con dedizione e professionalità.
Perché l'ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo è un luogo di cure e noi ne siamo i custodi invisibili.
Carmelo Giacchino