CUNEO - Liste d'attesa, Marro (AVS): "Nessuna divisione tra opposizioni, servono chiarezza e regole trasparenti”

L'intervento della consigliera regionale dopo l'interrogazione presentata da Mauro Calderoni: "Eliminare il sistema attivo nel Cuneese senza avere un’alternativa funzionante ha aggravato le criticità"

Giulia Marro

Redazione 22/05/2026 11:53

Dopo l'interrogazione presentata da Mauro Calderoni (PD), anche la consigliera regionale di AVS Giulia Marro torna a intervenire sul tema delle liste d'attesa in sanità. Di seguito il comunicato stampa completo. In merito all’interrogazione urgente presentata dal collega Calderoni sul tema delle liste d’attesa e sullo stop al sistema utilizzato nel Cuneese, credo sia importante precisare alcuni aspetti anche per evitare interpretazioni sbagliate o ricostruzioni che parlino di divisioni tra le opposizioni. Non è così. Le iniziative portate avanti in questi mesi hanno obiettivi diversi ma complementari: fare chiarezza sulla gestione delle liste d’attesa e difendere il diritto dei cittadini a ricevere cure e prestazioni in tempi adeguati, oltre a tutelare il lavoro degli operatori sanitari. Ringrazio quindi il collega Calderoni per aver chiesto alla Giunta cosa intenda fare dopo aver interrotto il sistema utilizzato nel Cuneese. Allo stesso tempo, continuo a ritenere che la vicenda delle cosiddette “visite fittizie” e delle pre liste non possa essere considerata chiusa, anche perché alle interrogazioni che avevo presentato nei mesi scorsi, così come a quella parlamentare dell’onorevole Marco Grimaldi, non sono mai arrivate risposte ufficiali e complete. Il modello utilizzato nel Cuneese presentava certamente aspetti da correggere sul piano formale e comunicativo, ma consentiva anche di mantenere una presa in carico reale del paziente: richiamo attivo, recupero delle disdette, riempimento degli slot disponibili e continuità organizzativa. Eliminare quel sistema senza avere ancora un’alternativa pienamente funzionante ha aggravato le criticità. Per questo non mi sono mai opposta a strumenti che aiutino concretamente le persone a ottenere visite ed esami in tempi accettabili. Sappiamo bene quanto sia difficile oggi la vita di chi prova a prenotare una prestazione sanitaria e si trova davanti attese interminabili, comunicazioni poco chiare e continui disagi. Se si vuole ripristinare quel metodo, o addirittura estenderlo a livello regionale, bisogna però farlo con regole scritte, criteri chiari e comunicazioni trasparenti. Perché creare liste parallele senza uno schema normativo definito rischia inevitabilmente di generare criticità e dubbi. A un certo punto sui giornali sono comparsi numeri molto rilevanti — si parlava di circa 30 mila appuntamenti non corrispondenti alle disponibilità reali nel Cuneese — ma quei dati non sono mai stati trasmessi formalmente né discussi nelle sedi istituzionali. Questo passaggio diretto verso la stampa, senza un confronto chiaro con il Consiglio regionale, merita ancora spiegazioni. Resta inoltre da approfondire il tema dell’appropriatezza prescrittiva. Dalle ricostruzioni emerse sembrerebbe che molte prescrizioni dei medici di base venissero successivamente scartate o riclassificate, spesso senza un confronto diretto con il medico prescrittore ma comunicandolo soltanto al paziente, creando ulteriore confusione e tensione. Un altro punto fondamentale riguarda i dati comunicati ad Agenas: venivano trasmesse le date reali delle prestazioni oppure date formalmente compatibili con le classi di priorità ma non corrispondenti alla reale disponibilità? È esattamente questo uno degli aspetti che avevo sollevato nella mia interrogazione e su cui attendiamo ancora risposte ufficiali, che per legge dovrebbero arrivare entro 90 giorni. Serve quindi chiarezza, trasparenza e una gestione seria delle liste d’attesa. Non polemiche tra opposizioni, ma risposte concrete per cittadini e operatori sanitari. Giulia Marro
Consigliera regionale AVS Piemonte