BUSCA - Madri, vedove e staffette partigiane: il ruolo delle donne nel ricordo dell’Eccidio di Valmala

Il sindaco Ezio Donadio: "Oggi più che mai siamo chiamati a essere testimoni di dialogo e pace"

09/03/2026 11:51

Domenica 8 marzo, al Santuario di Valmala, si è svolta la commemorazione dei nove partigiani uccisi il 6 marzo 1945 dai fascisti della divisione Monterosa in un’azione di fine guerra. Al termine della Santa Messa celebrata da don Federico Riba, ha avuto luogo l'incontro organizzato dalla sezione ANPI di Verzuolo e Valle Varaita, dalla Città di Busca e dal Municipio di Valmala. La cerimonia è stata aperta dal sindaco Ezio Donadio di Busca: "Ringrazio i sindaci e gli amministratori presenti, i rappresentanti della Provincia e della Regione, le associazioni, gli Alpini, l’ANPI e tutti i partecipanti. La vostra presenza dimostra quanto il ricordo di questo tragico episodio sia oggi più vivo che mai. È nostro dovere onorare il sacrificio di questi giovani, custodirne la memoria e portare avanti il valore della pace, del dialogo e della condivisione". In occasione della Giornata Internazionale della Donna, il sindaco ha inoltre rivolto un pensiero alle donne della Resistenza: "Oltre alle staffette partigiane, voglio ricordare le madri e le vedove che hanno sofferto le conseguenze della guerra. Donne che hanno affrontato grandi sacrifici e che, con la loro forza, hanno contribuito a costruire il futuro e la pace di cui oggi godiamo". L’orazione ufficiale è stata affidata alla professoressa Elisa Magalì Tonda, affiancata dagli alunni delle classi prime e seconde della Scuola Secondaria di Piasco che, con le loro letture, hanno dato voce alla memoria dei protagonisti di quella tragica vicenda.

c.s.