CUNEO - Nel 2025 in provincia di Cuneo si sono raccolte oltre 49mila tonnellate di carta e cartone

La Granda è stata il territorio piemontese che ha registrato l’incremento più significativo, con un aumento dei 2.700 tonnellate sul 2024

18/07/2026 08:38

La raccolta differenziata di carta e cartone in Piemonte si mantiene su livelli stabili nel 2025, con 319.000 tonnellate raccolte: una quantità che, se pressata sarebbe sufficiente a riempire una volta e mezzo la Reggia di Venaria. Il dato emerge dal 31° Rapporto Annuale sulla raccolta e riciclo di carta e cartone in Italia, pubblicato da Comieco, il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi Cellulosici. I dati per provincia Analizzando la resa delle province, il quadro che emerge è nel complesso stabile, con alcune differenze territoriali. Più nel dettaglio:
- Alessandria: raccolte oltre 31.500 tonnellate di carta e cartone, con un pro-capite di 77,5 kg.
- Asti: più di 10.700 tonnellate raccolte, con un pro-capite di circa 52,0 kg.
- Biella: oltre 14.300 tonnellate totali di carta e cartone e un pro-capite medio superiore a 85,0 kg.
- Cuneo: differenziate oltre 49.600 tonnellate e raccolti in media più di 85,0 kg da ciascun cittadino.
- Novara: oltre 26.000 tonnellate di carta e cartone raccolte, con un pro-capite di circa 72,0 kg/ab.
- Torino: quasi 153.000 tonnellate di carta e cartone raccolte, con un pro-capite che supera i 69,0 kg/ab.
- Verbano-Cusio-Ossola: oltre 22.000 tonnellate di carta e cartone raccolte e un pro-capite superiore ai 145,0 kg/ab.
- Vercelli: oltre 11.500 tonnellate totali di carta e cartone e un pro-capite medio di circa 69,5 kg/ab. Il quadro azionale: raccolta vicina ai 4 milioni di tonnellate Nel 2025, in Italia sono state differenziate quasi 3,98 milioni di tonnellate di carta e cartone, con una crescita dell’1,6% rispetto all’anno precedente (+61mila tonnellate). La raccolta media pro-capite si attesta a 67,5 kg per abitante, mentre il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici raggiunge il 93,1%, confermandosi oltre l’obiettivo dell’85% fissato dall’Unione Europea per il 2030. Il dato nazionale si inserisce in un quadro di progressivo riequilibrio territoriale: nel 2025 il Sud e Isole ha superato per la prima volta la soglia del milione di tonnellate raccolte, contribuendo in modo rilevante alla crescita complessiva del Paese.

c.s.