“Parlare di risparmio riferendosi al cibo e al suo riutilizzo, può sembrare strano ma non lo è. Anzi è un’azione fondamentale che i nostri nonni facevano quotidianamente, una tradizione del ‘buon fare’ che è giusto riprendere e divulgare”. Così l’onorevole Monica Ciaburro di Fratelli d’Italia, componente della Commissione Agricoltura ha commentato la presentazione del “Gran Tour del Libro del risparmio”, promosso dalla Fondazione Barilla, alla quale ha portato il suo saluto il ministro Francesco Lollobrigida. Questo progetto itinerante trasforma la lotta allo spreco alimentare in un racconto condiviso, accessibile e di grande impatto culturale. “Parlare di spreco alimentare - ha proseguito l’onorevole Ciaburro - significa parlare di rispetto: per il lavoro dei nostri agricoltori, per le risorse del pianeta e per le famiglie. Le generazioni che ci hanno preceduto, che non conoscevano scaffali pieni, sapevano dare valore ad ogni alimento e questa è una lezione di cui oggi abbiamo più che mai bisogno”. “Non a caso la cucina italiana patrimonio Unesco è anche questo: capacità del riuso, intelligenza del cibo, rispetto per ciò che si produce e si porta in tavola. E molti dei piatti più buoni della nostra tradizione, nascono proprio dalla capacità e dalla saggezza di dare nuova composizione agli alimenti. Il governo - ha ricordato Ciaburro - sta facendo la sua parte, con risorse concrete per il Fondo indigenti, con il sostegno all’accesso al cibo sano e di qualità, nonché con politiche che difendono il valore delle nostre produzioni. È indubbio, però, che la sfida contro lo spreco si vince solo insieme: istituzioni imprese e cittadini”. Il Libro del Risparmio di Fondazione Barilla, ha saputo ribaltare il punto di vista dell’attenzione verso il cibo, con un messaggio positivo e concreto: non sprecare significa anche risparmiare fino a 500 euro all’anno per famiglia. “Sono certa - ha concluso l’onorevole Monica Ciaburro - che molti come me ricordano ancora le raccomandazioni delle nostre nonne: il cibo non va mai sprecato, gettare il pane è un vero sacrilegio e gestire il cibo, tra dispensa, frigo e piatto è una capacità che spesso nella nostra cucina è diventata arte gastronomica. Ritornare a queste raccomandazioni ci rende cittadini più consapevoli”.