RITTANA - Nuovi Mondi Festival 2026: un evento da record, tra cinema, dibattiti, spettacoli e socialità

Al Campo Base di Rittana la quindicesima edizione della manifestazione si conferma come uno degli appuntamenti culturali più vitali delle montagne cuneesi

Nuovi Mondi Festival 2026
Fabio Gianotti, Giuliana Sgrena e Silvia Bongiovanni

08/07/2026 09:01

Si è chiusa domenica 5 luglio la quindicesima edizione del Nuovi Mondi Festival, l’appuntamento organizzato da Kosmoki ETS con il Comune di Rittana. Un’edizione segnata dal titolo “L’ignoto spazio profondo”, che ha invitato il pubblico ad abitare l’incertezza come luogo di scoperta e a trasformare il viaggio in una ricerca collettiva per immaginare il domani. Sul palco si sono alternati protagonisti dell’alpinismo internazionale, della divulgazione scientifica, del racconto di viaggio, del giornalismo, della musica, della poesia performativa e della stand-up comedy: da Hans Kammerlander a Stefano Mancuso, da Carlos Soria e Alex Txikon a Wafaa Amer, da Nicolò Balini - Human Safari a Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri, fino al doppio appuntamento con Giuliana Sgrena e Simone Pieranni e alla chiusura satirica con Xhuliano Dule. Accanto alle serate, un ricco programma di tavole rotonde e convegni ha confermato il festival anche come luogo di riflessione sul mondo, sull’abitare e sul futuro delle aree interne. Il festival in numeri I numeri raccontano una comunità viva e partecipe. Circa 2.500 spettatori hanno animato gli spettacoli e la sala cinema, con il sold out registrato praticamente ogni sera. Intorno agli eventi si è consolidata un’esperienza di ospitalità e convivialità che è parte integrante dell’identità del festival: 1.400 piatti serviti al ristoro, 650 caffè distribuiti e 100 magliette ufficiali vendute. Lo spazio bar, vissuto come luogo di incontro prima e dopo gli spettacoli, ha accompagnato le serate con circa 1.350 birre alla spina “made in valle Stura” grazie al birrificio Anima: numeri che misurano la vita di una piazza accogliente e partecipata, più che una semplice affluenza. L’inclusione sociale come anima del festival Il Nuovi Mondi è un festival che si misura non solo con i numeri, ma con la qualità umana dell’esperienza che genera. Centrale, anche in questa edizione, la collaborazione con la Cooperativa Sociale Proposta 80, insieme alla quale il festival costruisce da anni un modello di accoglienza realmente inclusivo, capace di mettere al centro la dignità, la relazione e il protagonismo di ciascuno. “Il Nuovi Mondi è per noi innanzitutto un’esperienza umana: una settimana di vita in una comunità inclusiva in cui il pubblico, gli abitanti del paese e le persone in percorso di cura lavorano e vivono insieme”, afferma Silvia Bongiovanni, direttrice artistica del festival. “È questa, prima ancora degli ospiti e dei numeri, la misura più vera di ciò che costruiamo. Ringraziamo di cuore la Cooperativa Proposta 80, la cui collaborazione rende il Nuovi Mondi un’esperienza realmente inclusiva, capace di far incontrare mondi differenti dentro uno stesso spazio e uno stesso tempo”. Il Concorso cinematografico e il film vincitore Anche il Concorso cinematografico internazionale - da alcuni anni entrato a far parte dell’International Alliance for Mountain Film, la rete internazionale dei festival di cinema di montagna più importanti del pianeta - ha registrato una partecipazione da record, dopo le circa mille opere arrivate da ogni angolo del pianeta e i venti film selezionati. “Un Nuovi Mondi da record in questa quindicesima edizione”, sottolinea Fabio Gianotti, direttore del Concorso. “Non solo sold out praticamente tutte le sere del festival, ma anche un Concorso cinema partecipatissimo. La Sala Cinema allestita a Rittana ha accolto un pubblico appassionato arrivato numeroso anche da fuori regione, segno di un festival che cresce e si fa conoscere ben oltre i confini della valle Stura”. Il Concorso è stato vinto da Li Cham (Io muoio), documentario della regista messicana Ana Ts’uyeb. Prodotto da Bolomchon Films e già Premio Ojo al Festival Internacional de Cine de Morelia, il film racconta il rinascere di tre donne tsotsiles della selva chiapaneca - Margarita, Juana e Faustina - che, dopo aver subito violenze patriarcali e perdite dolorose, ritrovano speranza e autonomia grazie all’arrivo del movimento zapatista, difendendo la propria terra e il proprio diritto a una vita libera. Un’opera intima, che restituisce la forza della memoria, della comunità e della resistenza, e che si colloca perfettamente nello spirito di un festival dedicato all’esplorazione di mondi lontani e inesplorati. La Giuria composta dal regista e produttore Luca Bich, da Maria Arnolfo, esperta di progettazioni culturali e da Francesco Doglio, giornalista e filmaker hanno anche premiato: API di Luca Ciriello come Miglior Film Etnografico, SPIRIT ANIMAL di Yuri Pirondi e Inês von Bonhorst con il Premio Speciale della Giuria, MARYAM di Elnaz Zhalehchin, con una Menzione Speciale, PLAFF di Yanez Borella con il Premio Montura. Il festival continua: Social Camping e crowdfunding La quindicesima edizione si chiude, ma il Nuovi Mondi non si ferma. Fino a fine luglio resta aperto a Roccasparvera il Nuovi Mondi Social Camping, l’esperienza di campeggio che unisce natura, accoglienza e vita di comunità, realizzata in collaborazione con Ferrino e la Cooperativa Proposta 80. Un mese tra tende, relazioni e giovani volontari arrivati da tutta Europa grazie al progetto CHILL - Community Hub Living Labs in Inland, con un programma di spettacoli, film, laboratori e iniziative dedicate al benessere e alla partecipazione. Il programma, continuamente aggiornato, è consultabile sul sito del festival. È inoltre in corso la campagna di crowdfunding “Piccolo Cinema di Comunità”, lanciata da Kosmoki ETS sulla piattaforma Eppela con il sostegno di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT. L’obiettivo è trasformare l’ex bocciofila di Rittana in un piccolo cinema di comunità aperto tutto l’anno: uno spazio permanente di cultura di prossimità per un paese di montagna di circa 80 abitanti. Sostenere la campagna significa contribuire a un progetto di rigenerazione sociale e territoriale che nasce direttamente dall’esperienza del festival. La campagna è attiva all’indirizzo www.eppela.com. Con questa edizione, il Nuovi Mondi Festival rinnova la propria vocazione di presidio culturale capace di mettere in dialogo linguaggi diversi e pubblici differenti. Rittana si conferma il punto di partenza di una spedizione culturale che, tra montagne, idee, corpi, parole e visioni, continua a cercare nuovi strumenti per leggere il presente e immaginare il futuro.

c.s.