CUNEO - Oltre cento amministrazioni coinvolte dal progetto Esperti per il Piemonte

L’iniziativa, avviata nel 2022, mira a offrire assistenza tecnica agli enti locali per la semplificazione e la gestione delle pratiche complesse



04/03/2026 14:44

Il progetto 1000 Esperti, avviato nel 2022 dalla Regione Piemonte nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), ha coinvolto 111 amministrazioni piemontesi, tra Comuni, Province, Unioni di Comuni e Regione. Le richieste di assistenza sono pervenute in maggior numero dalle Province (50%) e dai Comuni (35%), mentre le Unioni e altri soggetti pubblici hanno rappresentato la quota restante. Complessivamente, sono stati attivati oltre 370 interventi. In particolare, le attività si sono concentrate sulle energie rinnovabili (48%), sulle bonifiche ambientali (15%) e sulle autorizzazioni e valutazioni ambientali (12%), con un impatto trasversale anche su rifiuti, concessioni idriche, infrastrutture e digitalizzazione dei procedimenti (dati aggiornati al 31 dicembre 2025). Questo dato riflette il fabbisogno reale degli Enti, in un contesto in cui le richieste progettuali aumentano, ma le risorse interne a volte non bastano a sostenere il carico procedurale. Al convegno “Collaborare per il territorio: attuare lo sviluppo sostenibile con la semplificazione amministrativa”, che si è tenuto oggi al Grattacielo della Regione Piemonte, sono intervenuti gli assessori regionali agli Enti locali Enrico Bussalino e alla Semplificazione dei percorsi amministrativi Gian Luca Vignale, il direttore regionale per l’Ambiente Energia e Territorio, Angelo Robotto. L'assessore regionale agli Enti locali Enrico Bussalino in apertura dei lavori: “È un’iniziativa concreta a sostegno degli enti locali che si caratterizza per la sua operatività sul territorio. I tecnici esperti intervengono direttamente nelle amministrazioni che richiedono assistenza, senza costi aggiuntivi e tramite un rapporto di reciproca collaborazione. L’attività in questi anni si è consolidata ed è stata apprezzata tanto da essere prorogata di un anno, dal 2025 al 2026, su richiesta degli Enti stessi e pertanto è intenzione della Regione portare avanti questo servizio utile non solo per il Piemonte, ma per le altre Regioni”. L’assessore regionale alla Semplificazione Gian Luca Vignale ha sottolineato: “L’importanza del lavoro svolto in questi anni dal gruppo di professionisti trova riscontro nell’attività di sostegno agli Enti Locali che verrà avviato grazie alla recente costituzione del settore regionale dedicato alla Semplificazione. È stato comprovato, grazie al progetto avviato, che nella gestione delle pratiche complesse c’è un’esigenza vera delle amministrazioni di ricevere sostegno, soprattutto per i piccoli e medi Comuni”. Una delle caratteristiche maggiormente apprezzate del progetto è stata la possibilità, per gli Enti coinvolti, di beneficiare del supporto senza alcun costo a loro carico. I costi sono stati infatti interamente coperti con le risorse del PNRR (a sua volta finanziato del programma europeo Next Generation EU), nell’ambito del sub-investimento 2.2.1 “Assistenza tecnica a livello centrale e locale del Piano nazionale di ripresa e resilienza”. In ambito Semplificazioni e rafforzamento della capacità amministrativa, nell’ultimo anno i consulenti hanno prodotto circa 50 elaborati, per un totale di oltre 1.000 pagine di documentazione. La documentazione è consultabile alla pagina web: www.regione.piemonte.it. Nel suo intervento, Paola Ferrario, dirigente del Settore Attività giuridica e amministrativa e PNRR 1000 Esperti della Regione Piemonte, ha sostenuto che la semplificazione non significa soltanto ridurre o velocizzare, ma rendere esplicito ciò che la normativa non chiarisce, fornendo regole certe e strumenti condivisi. Grazie alla collaborazione tra task force multidisciplinari, aventi al loro interno Esperti di vario genere, dagli ingegneri agli esperti legali, il Progetto ha contribuito al rafforzamento della capacità amministrativa degli Enti beneficiari, agito in ottica di semplificazione, ed evidenziato che una pubblica amministrazione efficace nasce da reti solide e competenze condivise. Le esperienze maturate rappresentano oggi un patrimonio di conoscenze e strumenti condivisi che s’intende valorizzare anche oltre la durata del Progetto, per un supporto continuativo agli Enti locali. Il 3 marzo, la Conferenza delle Regioni ha infatti presentato alla Camera dei Deputati una proposta di proroga per il Progetto 1000 Esperti, per non disperdere le competenze costruite in questi anni.

c.s.