In seno alle attività inerenti il curricolo di Educazione Civica dell’I.I.S “Bianchi – Virginio”, le classi quarte dell’istituto hanno incontrato nella giornata di giovedì 25 marzo presso la Sala Einaudi della Provincia il mondo del carcere. Centinaia di studenti hanno potuto dialogare con esperti del calibro di Sergio D’Elia, Elisabetta, Zamparutti e Rita Bernardini (ex parlamentari, esponenti di spicco del Partito Radicale del compianto Marco Pannella e oggi ai vertici di “Nessuno tocchi Caino”) che hanno offerto alla nutrita platea spunti di riflessione in merito ad un microcosmo (quello carcerario, appunto) spesso percepito come lontano, come “discarica sociale”, come luogo dimenticato dall’umano e dall’umanità. Così non è. Evitando pietismi di ogni sorta e “armati” di strumenti potentissimi come la curiosità e la voglia di sapere e interrogarsi, gli allievi delle classi quarte hanno scoperto un mondo che va quanto meno conosciuto, analizzato, non giudicato per “sentito dire” e non etichettato con epiteti che nulla hanno a che fare col diritto e con la nostra carta costituzionale, più volte, invece, tradita nei fatti dalle istituzioni stesse. Oltre ai sopracitati ospiti, hanno arricchito il dibattito e risposto alle tante domande dei ragazzi e ragazze, Alberto Valmaggia (garante comunale delle persone private della libertà personale ed ex insegnante proprio del “Bianchi – Virginio”), il professore Paolo Romeo (ex dirigente di diverse scuole cuneesi, nonché presidente di “Ariaperta”, associazione di volontariato attiva all’interno di alcune case circondariali locali) e Ornella Giordano (ex maestra e ora scrittrice, autrice del libro edito da Arabafenice “Il ragazzo smarrito”, che narra proprio la vicenda umana e personale di un ex ergastolano). Gli studenti hanno mostrato vivo trasporto, curiosità e partecipazione, mettendo da parte pregiudizi e tabù, dando ampia dimostrazione di quanta speranza si possa e si debba nutrire nelle giovani leve. Ancora una volta, in conclusione, il “Bianchi – Virginio” si dimostra attento nei confronti della realtà cittadina e non e della formazione dei propri studenti in campo di civismo e legalità.