Mercoledì 11 marzo le oltre trecento poltrone del Cinema Monviso si sono riempite per Lupi nostri, opera prima del regista Samer Angelone.
Il film affronta il tema della coesistenza tra l'essere umano e il lupo con un approccio naturalistico e scientifico, ma non solo; si pone infatti l'obiettivo di raccontare le storie delle persone le cui vite, per motivi diversi, si sono intrecciate tra loro e con quella dei lupi.
La serata organizzata dal Coordinamento delle associazioni ambientaliste cuneesi – Legambiente, Lipu, Pro Natura Cuneo, Cuneo Birding e Italia Nostra – con il patrocinio del Comune di Cuneo è stata introdotta da Patrizia Rossi (Presidente LIPU) e Domenico Sanino (Presidente Pro Natura) e poi da Luca Rossi, veterinario, protagonista del film insieme a Mauro Fissore, responsabile del Servizio di Vigilanza delle Aree Protette Alpi Marittime, prematuramente deceduto, e il pastore Giorgio Bergero. Ha portato il suo saluto il presidente di APAM, Armando Erbì con il direttore Luca Gautero, e insieme hanno illustrato il lavoro svolto nell'ambito del Progetto Life WolfAlps Eu e del Centro Grandi Carnivori coordinato a livello regionale dall'Ente.
Luca Rossi, veterinario e docente universitario quasi in pensione, dedica ciò che resta della sua carriera universitaria allo studio dei lupi, ma le sue scoperte contrastano con le sue emozioni mentre si destreggia tra sostenitori e oppositori dei lupi. Mentre Luca cerca di avvicinarsi il più possibile ai lupi per comprenderli, si ritrova a confrontarsi con i sentimenti di coloro che li temono e li amano. Giorgio, pastore transumante che pascola oltre 1000 animali minacciati dai lupi, ha bisogno del supporto di Luca per ridurre gli attacchi del predatore. Daniel, studente di dottorato spagnolo che, sotto la guida di Luca Rossi, studia il comportamento dei lupi.
E poi il mondo dei guardiaparco, dei ricercatori scientifici, delle Unità Cinofile Antiveleno che quotidianamente lavorano coi lupi, con la natura e con chi viene messo in difficoltà dalla presenza di questo predatore e dai fenomeni naturali, come Francesca Marucco, Germano Ferrando, Enzo Piacenza e Mauro Fissore, cui era dedicata la serata, che tanto si è impegnato per contribuire alla coesistenza tra lupi ed esseri umani.