VALDIERI - Operative anche in Piemonte le squadre di supporto alla prevenzione delle predazioni in alpeggio

L'iniziativa nell'ambito del progetto Life Wolfalps EU. In tutto gli operatori formati (veterinari, guardiaparco, agenti di polizia provinciale, carabinieri forestali) sono oltre 300 su tutte le Alpi

foto A. Rivelli

08/04/2021 13:02

La fine della tornata di incontri di formazione del mese di marzo ha segnato l’inizio dell’operatività delle squadre di supporto alla prevenzione delle predazioni da lupo, pronte per entrare in azione a partire dalla stagione d’alpeggio 2021 in molte delle aree di intervento del progetto LIFE Wolfalps EU. A oggi sono state create e formate in totale 21 squadre di supporto alla prevenzione in due dei quattro Paesi alpini coinvolti, Italia e Austria: 16 squadre sono distribuite su tutto il Piemonte, tre in Valle d’Aosta, una in Austria e una nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Nei prossimi mesi si aggiungeranno altre squadre, coprendo così tutte le principali aree di progetto. Sono previste infatti nuove squadre in Francia, in Slovenia e in altre regioni italiane, la cui piena operatività purtroppo è stata rallentata dalla pandemia, che ha reso impossibile lo svolgimento di una parte dei corsi di formazione previsti.
 
In tutto, gli operatori formati - tra veterinari, guardiaparco, agenti di polizia provinciale, carabinieri forestali - sono oltre 300 su tutte le Alpi. Il loro compito sarà quello di intervenire per offrire un concreto aiuto agli allevatori nella prevenzione degli attacchi.
 
In Piemonte un’attenzione particolare è stata rivolta alla formazione dei veterinari dell’Azienda Sanitaria Locale, che sono la chiave di volta del sistema, in quanto sono loro ad attivare le Squadre di Intervento in seguito al verificarsi di un danno da canide e a stabilire il contesto di gestione e prevenzione in cui l’attacco si è verificato. Su segnalazione del veterinario, la squadra si attiva e si coordina in tempo reale attraverso un flusso di informazioni costante garantito da gruppi costituiti su WhatsApp. Ancora, su indicazioni concordate con il veterinario, gli operatori portano con sé il materiale (vari componenti delle recinzioni elettrificate) che viene fornito in prestito all’allevatore per un tempo massimo di un anno, per tamponare l’emergenza. Una volta sul campo, si definisce insieme all’allevatore quali sono i provvedimenti necessari per rendere sicuro il pascolo e si interviene per attuarli. Ulteriori compiti delle Squadre di Intervento sono quelli di fornire tutta l’informazione possibile a supporto delle procedure locali per ottenere gli indennizzi e il sostegno alla prevenzione e di intervenire con un esperto in grado di gestire e risolvere i casi in cui i cani da protezione manifestano comportamenti problematici.
 
Nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola il materiale per la prevenzione delle predazioni acquistato con fondi regionali già nel 2020 è stato interamente distribuito agli allevatori. A oggi le squadre sono in attesa di ricevere nuovi materiali che saranno distribuiti agli allevatori nel corso dell’estate 2021.
 

c.s.

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