CUNEO - “Paesaggi - Punto Zero”, tutto pronto per il festival di fotografia documentaria a Cuneo

L'associazione cuneese FormicaLab porta in città una mostra con venti autori di fama nazionale e internazionale, talk e workshop

in foto: dal progetto On Wilderness di Dario Bosio

Francesca Barbero 25/08/2022 15:36

Dal 27 agosto al 18 settembre debutta “| Paesaggi | Punto Zero”, festival di fotografia documentaria ideato dall'associazione FormicaLab, che porterà in città un'esposizione collettiva tra palazzo Santa Croce e il chiostro del Complesso Monumentale di San Francesco, con venti fotografi di fama nazionale e internazionale e una serie di incontri con gli autori e workshop. “’Paesaggi | Punto Zero’ vuole essere un laboratorio di indagine sul tema del paesaggio contemporaneo, uno stato dell'arte, un piccolo punto in una città di provincia per interrogarsi e riunire insieme, attraverso la fotografia, chi si occupa di paesaggio e gestione del territorio. Per questo motivo il Festival si aprirà con una tavola rotonda, aperta alla cittadinanza, in cui amministrazioni, enti, tecnici e addetti ai lavori si confronteranno con i fotografi in mostra, portando punti di vista, nuovi stimoli e esperienze sul tema” spiega Pietro Vertamy, editor, fotografo, cofondatore del laboratorio errante di indagine visuale "Around the walk", cofondatore di FormicaLab e curatore del Festival. Un festival che vuole provare a fare un punto e portare l'attenzione, con la fotografia, e quindi con la rappresentazione visuale del paesaggio, sul paesaggio contemporaneo. Il dibattito sul paesaggio ha radici antiche. C'è una vastissima letteratura al riguardo e gli esperti, anche oggi, si interrogano su possibili definizioni e significati. Sorge spontanea una domanda: che cos'è il paesaggio? Da non confondere, come spesso accade, con il territorio, che è una porzione delimitata di terreno.
 
“Nel sentire comune - commenta Vertamy - il paesaggio viene spesso visto come il cartolinesco, che è un genere con una sua dignità, una sua tradizione e i suoi maestri, in Italia in particolare, ma che è solo una piccola parte della sua rappresentazione dal punto di vista visuale e fotografico. Il paesaggio può essere un'esperienza di porzione di natura, anche antropizzata o urbanizzata, con un soggetto che fa un'esperienza del sé e che lo vive. Personalmente sposo la tesi di Alain Roger per il quale il paesaggio è una mediazione culturale. Il paesaggio esiste nel momento in cui esiste un artista, un poeta, un fotografo o un pittore che lo trasforma in un media per trasmettere qualcosa. E allora la domanda diventa: è un’operazione culturale il paesaggio? Secondo me sì, il paesaggio prevede l'operazione culturale e intellettuale dell'artista. Se invece parliamo di cartolinesco allora possiamo parlare di panorama, di una porzione di territorio in cui ci sono artefatti umani e natura. Questo è il mio punto di vista all'interno di un dibattito vastissimo, legato alla mia esperienza e, chiaramente, confutabile e discutibile. Del resto è anche questo lo scopo del festival: cercare il confronto attraverso gli scambi e il dialogo”. Un Festival che è alla sua edizione zero e che potrebbe mutare forma, in futuro, pur rimanendo fedele alla sua sostanza di “documentare, rappresentare, analizzare e comprendere il paesaggio contemporaneo”, a seconda delle sinergie e relazioni che si intrecceranno in questa edizione.
 
E a far “scoprire”, “vedere” e “sperimentare” il paesaggio, cercando di alimentare “azioni”, “narrazioni” e “reazioni” saranno i lavori dei venti artisti selezionati, fotografi che hanno portato avanti ricerche personali o commissioni, come singoli autori o come collettivo. Dall'attenzione per il cambiamento climatico di Marco Zorzanello con “Snowland” a quella per l'inquinamento del nord Italia di Luca Quagliato con “La terra di sotto”, da “di Semi e di Pietre”, lavoro del collettivo TerraProject sulla rinascita dei territori colpiti dal terremoto nell'Italia centrale a “On Wilderness”, ricerca poetica di Dario Bosio, realizzata durante il periodo di lockdown, con le immagini registrate dalle webcam negli zoo, nei santuari per animali e nei parchi acquatici. Sono solo alcuni dei venti fotografi in mostra. Spazio anche ai fotografi cuneesi con “Oltrepassare la frontiera”, lavoro sulla frontiera italo francese della Valle Stura di Luca Prestia, con “Singularity” e le nature morte di Luca Giacosa, realizzate con oggetti trovati nel borgo di montagna in cui il progetto è nato, e con “Alex” di Francesco Doglio, documentazione foto giornalistica della tempesta che causò le alluvioni in Val Roja e in Val Vermenagna nel 2020. Il Festival aprirà sabato 27, alle 10.30, all'Open Baladin con “Azioni, narrazioni, reazioni”, tavola rotonda aperta al pubblico in cui il moderatore sarà il fotografo, docente di fotografia e curatore Dario Orlandi. Alle 18, nel Palazzo Santa Croce e nel chiostro del Complesso Monumentale di San Francesco, inaugurazione della mostra collettiva “| PAESAGGI | Punto Zero”, con gli autori e e la performance per voce e loop station “| Paesaggi Vocali |” di Serena Covella. Tra gli appuntamenti di domenica 28 agosto, “La Stampa Fine Art – Dall’idea dello scatto alla cornice”, dalle 10 alle 12 e dalle 12 alle 13, al Varco Space, con Cristiano Cerato (Stampatore Fine Art di Imprimere Stampa Fine Art) e Gianni Chiaramello (Corniciaio di Chiodini Cornici), e “Cuneo in una scatola”, laboratorio gratuito di fotografia stenopeica a cura di Christian Grappiolo de “La scatola gialla”, dalle 14.30 alle 17.30, sempre al Varco. Ancora il 28, all'Open Baladin, dalle 14 alle 15.30, “La pratica del cammino come strumento di indagine visuale del paesaggio contemporaneo” presentazione e talk pubblico con "Around the Walk", a cura di Ilaria Di Biagio e, alle 18, al chiostro del complesso monumentale di San Francesco, “Di semi e di pietre” di TerraProject, presentazione e talk pubblico, con Rocco Rorandelli (fotografo di TP) e Giulia Ticozzi (curatrice e photoeditor). Domenica 28, dalle 15.30 alle 17.30, ci sarà un'apertura speciale con visita guidata alla “Galleria del Sindaco”, presso il Municipio, ai depositi del Museo Civico e al Museo Civico. La giornata si chiuderà con lo spettacolo “Europa Texas", reading per chitarra e fotografie di e con Luca Nizzoli Toetti alla voce e Denis Alessio alle chitarre, alle 21 presso “Zoé in città”. Per il programma completo del Festival: www.formicalab.net e pagine social. Per informazioni e prenotazioni di laboratori e visite guidate: formicalab.info@gmail.com.
 
A Palazzo Santa Croce la mostra sarà aperta il sabato e la domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, nel chiostro del complesso monumentale di San Francesco sarà aperta dal martedì alla domenica, dalle 15,30 alle 18,30. “| Paesaggi | Punto Zero”è ideato e organizzato dall’associazione cuneese FormicaLab-Aps con il patrocinio del Comune di Cuneo e della Provincia di Cuneo, il contributo della Camera di Commercio di Cuneo e di Confartigianato Cuneo, oltre al sostegno di Cônitours e di numerosi altri partner del territorio.

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