Dall’avvio della stagione piscatoria, avvenuta lo scorso 22 febbraio, tutte le richieste presentate dalle Associazioni piscatorie sono state evase con il rilascio di 15 autorizzazioni per immissioni di trote iridee sterili per un totale complessivo di 7.679 kg. Lo Studio di rischio relativo all’immissione della trota iridea, specie alloctona di origine nordamericana, predisposto nel 2025 dalla Provincia di Cuneo è stato valutato positivamente dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) e recepito con Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) nel novembre 2025. Il provvedimento autorizza la Regione Piemonte a consentire tali immissioni nel territorio della Provincia di Cuneo fino al 1° ottobre 2028, permettendo di superare le incertezze normative degli scorsi anni. Il Decreto MASE permette l’immissione di trote iridee sterili su 76 tratti già interessati in passato da analoghe attività; 21 ulteriori tratti, esclusi in prima applicazione con motivazioni specifiche contenute nell’atto autorizzativo, sono oggi oggetto di richieste di revisione parziale, supportate da ulteriori approfondimenti tecnici e recenti campionamenti ittici. Lo Studio di valutazione del rischio risulta in linea con quelli predisposti da numerose Regioni e Province dell’arco alpino – tra cui Valle d’Aosta, Verbano Cusio Ossola, Trentino-Alto Adige e Friuli – oltre a Liguria, Toscana, Lazio, Abruzzo e Marche, i cui Decreti autorizzativi contengono prescrizioni analoghe a quelle applicate alla Regione Piemonte. L’azione dell’Ente si è sempre sviluppata su due direttrici complementari: da un lato la tutela ambientale, attraverso la riproduzione e l’immissione in natura di esemplari di specie autoctone come la trota marmorata e la trota mediterranea; dall’altro, la continuità delle attività alieutiche con le immissioni di “pronta pesca”, fondamentali per il tessuto associativo e turistico locale. Tra le azioni di tutela della fauna ittica in stato di pericolo critico, ed in particolare per la trota marmorata, la savetta e il temolo, spicca il Piano quinquennale di controllo del cormorano che, nel primo anno di attuazione, ha registrato il prelievo dei 115 esemplari autorizzati dall’Istituto Superiore per la Ricerca e Protezione Ambientale (ISPRA). In questi giorni si sta inoltre completando positivamente il percorso di assegnazione in concessione quinquennale dei Diritti Demaniali Esclusivi di pesca (DDE) relativi alle acque pubbliche gravate da diritti di pesca a favore della Provincia, già assegnati in via provvisoria attraverso gara il 29 gennaio 2026. Un passaggio importante che segna un ulteriore avanzamento verso una gestione più strutturata, responsabile e trasparente delle acque pubbliche, resa possibile anche grazie al lavoro e all’impegno delle Società Piscatorie assegnatarie. Preme evidenziare che la Provincia di Cuneo, nel periodo 2021–2030, ha scelto di ridurre del 50% i canoni di concessione, generando un risparmio complessivo superiore ai 500.000 euro a favore delle Associazioni piscatorie assegnatarie dei DDE. Una decisione precisa, volta a lasciare maggiori risorse nella disponibilità delle Associazioni piscatorie, rafforzandone il ruolo e la capacità operativa sul territorio. La Provincia ha rafforzato la propria azione per una gestione della pesca capace di conciliare le esigenze dei pescatori, delle comunità locali e delle attività turistiche, garantendo al contempo la tutela della biodiversità e una fruizione responsabile delle acque, con l’obiettivo di offrire risultati concreti e certezze operative. "Desidero ringraziare i tecnici della Provincia per il lavoro svolto, la FIPSAS e tutte le Società Piscatorie per la collaborazione costante. Un ringraziamento va inoltre a tutti i rappresentanti istituzionali che ci hanno affiancato, a partire dal vicepresidente del Consiglio regionale Graglia, per aver reso possibile un dialogo continuo ed efficace con il Ministro Pichetto Fratin", dichiara il Consigliere provinciale Simone Manzone.