Da oggi, giovedì 5 marzo, la nostra regione è interessata dal primo episodio significativo di intrusione di polvere sahariana del 2026. Lo segnala Arpa Piemonte in un aggiornamento pubblicato sul suo sito internet. L’attuale configurazione meteorologica a scala sinottica vede un'area di bassa pressione stazionare tra il Maghreb e la penisola iberica, bloccata da un campo di alta pressione esteso obliquamente dalla Libia verso l'Italia e l'Europa centrale.
Questa configurazione sinottica da un lato mantiene tempo sostanzialmente stabile sul Piemonte e dall’altro crea le condizioni per il trasporto di masse di polvere originate dalle regioni desertiche di Marocco e Algeria verso il nord ovest italiano tra la giornata di oggi e quella di domani. L’arrivo delle polveri sahariane è confermato dalle immagini Eumetsat nei canali dell’infrarosso, mentre la loro permanenza sul nord ovest almeno fino a domani dalle previsioni del WMO Barcelona Dust Regional Center (https://dust.aemet.es/products/daily-dust-products).
Il fenomeno farà aumentare i livelli di concentrazione al suolo di particolato, in particolare di PM10, sul Piemonte. Il sistema modellistico di qualità dell’aria di Arpa Piemonte, così come il servizio europeo di previsione di qualità dell’aria CAMS (Copernicus Atmosphere Monitoring Service) del Programma Copernicus, prevedono superamenti per la media giornaliera di PM10 del valore limite di 50 mg/m3 diffusi su tutto il territorio regionale fino alla giornata di sabato. Alle concentrazioni dovute alle emissioni antropiche, il cui accumulo è favorito dalla stabilità atmosferica di questi giorni, si aggiunge infatti il contributo di dust, di polvere trasportata dal nord Africa.
QUI ulteriori approfondimenti.