La settimana scorsa sono state organizzate a Pila, in Val d’Aosta, due giornate di confronto tecnico internazionale dedicate alla stabilità del manto nevoso, nell’ambito del progetto Resil‑Av finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera ALCOTRA. L’incontro ha riunito partner italiani e francesi coinvolti nel progetto con l’obiettivo di condividere approcci, esperienze e protocolli di rilievo, avviando un percorso comune verso l’armonizzazione delle metodologie di raccolta e analisi dei dati nei diversi contesti alpini. Il confronto rappresenta un passaggio significativo in vista delle attività sul campo previste nelle stagioni invernali 2026‑2027 e 2027‑2028, durante le quali verranno effettuate indagini specifiche sulla stabilità del manto nevoso. Le attività interesseranno anche alcuni tratti della rete stradale alpina transfrontaliera, tra cui il Colle dell’Agnello, valico particolarmente esposto al rischio valanghivo. All’incontro hanno preso parte ricercatori dell’Université de Savoie Mont‑Blanc, tecnici di Alea e del Dipartimento della Savoia, guidati da Alain Duclos, insieme ai rappresentanti italiani di AINEVA, ARPA Piemonte, del Centro Funzionale della Valle d’Aosta, dell’Area Neve e Valanghe della Fondazione, alle guide alpine valdostane e ai tecnici della Provincia di Cuneo, presenti con il Settore Viabilità per il confronto sugli aspetti operativi legati alla gestione e alla sicurezza della rete stradale di montagna. Il progetto Resil‑Av punta alla definizione di un protocollo operativo condiviso, in grado di uniformare i dati raccolti e di convogliarli nel modello sviluppato dall’Université de Savoie Mont‑Blanc, a supporto della gestione del pericolo valanghe lungo le infrastrutture viarie alpine. L’appuntamento di Pila ha confermato il valore della collaborazione transfrontaliera e dello scambio di competenze tra enti di ricerca, strutture tecniche e operatori del territorio, elementi fondamentali per rafforzare la sicurezza delle infrastrutture e migliorare la conoscenza dei fenomeni nivologici in ambito alpino.