CUNEO - Progetto Spaziare, uno spazio informale contro il tabù della salute mentale

Il servizio disponibile a Cuneo e Borgo San Dalmazzo mira a intercettare i bisogni di ragazze e ragazzi in una fase della vita delicata e intensa come l’adolescenza

20/03/2026 17:15

Il benessere psicologico delle nuove generazioni torna al centro dell’azione sociale con il rilancio dello sportello d’ascolto del Progetto Spaziare. Attivo da gennaio 2025, il servizio si configura come un presidio di prossimità fondamentale per intercettare i bisogni di ragazze e ragazzi in una fase della vita delicata e intensa come l’adolescenza. Una rete di supporto capillare sul territorio Lo sportello è attualmente operativo presso i centri aggregativi di: 
- Borgo San Dalmazzo (via Boves 4);
- Cuneo - Borgo San Giuseppe (via Lesegno 12/A);
- Cuneo - San Paolo (via Luigi Teresio Cavallo 7);
- Cuneo - Cerialdo (via San Pio X 18);
- Cuneo - Donatello (via Augusto Rostagni 23/L). A breve, il servizio vedrà un’ulteriore espansione con l’attivazione presso il centro Pulce d’Acqua (Cuneo) completando così una copertura strategica che tocca i principali punti di ritrovo giovanile della zona. I numeri e le tematiche: un bisogno che emerge Dall'inizio dell'anno, il servizio ha già registrato una risposta significativa: circa 10 giovani hanno intrapreso percorsi individuali, mentre i piccoli gruppi (composti da 3-4 persone) si sono rivelati strumenti preziosi per il confronto collettivo. Le tematiche emerse durante i colloqui riflettono le sfide quotidiane della Generazione Z:
- disagio e ansia scolastica: la pressione legata alle performance e al futuro;
- affettività e relazioni con i pari: la gestione dei primi legami e della socialità;
- rapporto con gli adulti: il bisogno di mediazione con le figure genitoriali e educative. Uno spazio informale contro il tabù della salute mentale Lo sportello, completamente gratuito, è rivolto a ragazzi e ragazze dai 11 ai 18 anni. La sua forza risiede nella "prossimità": non un ufficio distaccato, ma un ambiente che i giovani già frequentano abitualmente ogni settimana. Il servizio lavora in stretta sinergia con i centri aggregativi in cui è inserito e con la rete dei servizi territoriali, con un particolare riferimento al Cantiere Adolescenti e allo sportello AL34. “L’adolescenza è un periodo di passaggio estremamente delicato - spiega la dottoressa Linda Regis, psicologa incaricata dal Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese che incontra i ragazzi/e - Offrire uno spazio meno formale di quello scolastico, dove potersi esprimere liberamente e sfogarsi, rende la richiesta di aiuto più accessibile. Oggi è importante abbattere il tabù che ancora circonda la salute mentale, offrendo supporto specifico laddove i ragazzi/e si sentono già a casa”. Per informazioni e appuntamenti I ragazzi/e possono rivolgersi direttamente agli educatori dei rispettivi centri aggregativi per richiedere maggiori informazioni. Per informazioni in generale sul progetto e lo spazio di ascolto contatta Elena Barberis cell. 3881178400 – elena.barberis@emmanuele-onlus.org.

c.s.