CUNEO - Provincia e Fondazione Industriali insieme per il "lavoro buono": in partenza i primi tirocini

Selezionati dieci Comuni e un'Unione Montana per l'avvio del progetto lanciato lo scorso anno: "In questo territorio una grande collaborazione tra pubblico e privato"

a.d. 11/05/2026 13:34

Carrù, Guarene, Cuneo, Unione Montana Valli Mongia Cevetta e Langa Cebana, Busca, Fossano, Mondovì, Saluzzo, Rifreddo, Dogliani, Santa Vittoria d’Alba. Dieci Comuni e un’Unione Montana: sono questi gli enti pubblici presso i quali verranno attivati i primi tirocini formativi previsti all’interno del progetto sul “lavoro buono”, avviato lo scorso anno in collaborazione da Fondazione Industriali Ets e Provincia di Cuneo. Le candidature dei Comuni erano state in totale ventidue, le undici realtà selezionate sono state individuate in sinergia con gli enti che gestiscono i servizi socio assistenziali sul territorio, con il Servizio SAI del monregalese e con il carcere di Saluzzo: il progetto, infatti, si rivolge a persone in condizioni di fragilità, per favorirne l’inclusione e l’inserimento lavorativo. Le persone beneficiarie rientrano in diverse categorie di fragilità: donne vittime di violenza, giovani e over 55 con disabilità, migranti, persone in semilibertà e ragazzi e ragazze allontanati dai propri nuclei famigliari. Saranno attivati undici tirocini di sei mesi - inizialmente dovevano essere otto - che partiranno entro la fine di giugno. “Un ponte tra pubblico e privato per rispondere al bisogno di personale degli enti locali”, ha detto Michele Pianetta, referente dell’area PA ed Enti locali di Fondazione Industriali, in apertura della presentazione che si è tenuta stamattina, lunedì 11 maggio, presso la Sala Giolitti della Provincia. Cirio: "Un primo grande risultato" “Fondazione Industriali ha spronato la Provincia a intraprendere questo percorso insieme. Non è stato semplice accettare una sfida come questa a livello di pubblica amministrazione, dove si vivono difficoltà dal punto di vista delle assunzioni. Abbiamo però colto la competenza legata al coordinamento di area vasta che spetta al nostro ente”, ha detto il presidente della Provincia Luca Robaldo: “Il nostro territorio ha la fortuna di vedere una grande collaborazione tra il mondo del privato e quello dell’amministrazione pubblica, oltre a quello della società civile, questo non dobbiamo mai darlo per scontato. È merito di tanti attori che sanno coinvolgere la pubblica amministrazione e di quest’ultima che sa farsi coinvolgere”. Giuliana Cirio, presidente della Fondazione Industriali, ha parlato di “un primo grande risultato” tracciando gli obiettivi per il futuro: "A noi piace l’idea di costruire una provincia modello. Un’affermazione forte, ma corrisponde a ciò che abbiamo in testa e nel cuore. Siamo ambiziosi, ma convinti di avere i numeri. Abbiamo una volontà di ferro e la possibilità economica di farlo, grazie ad aziende, banche e fondazioni bancarie. Si può dire che possiamo spenderci e spendere. Tutti questi fattori non possono che condurci a cambiare le cose che non vanno. Abbiamo tante persone in condizioni disagiate che arrivano qui in cerca di una speranza: ci siamo messi a lavorare perchè dal mondo dell’assistenza arrivassero al mondo dell’autonomia, diventando persone che possono avere una casa, un mezzo di trasporto, una famiglia, che possono essere cittadini a tutti gli effetti partendo da una condizione di grande svantaggio”. Nella prima fase del progetto la Fondazione sosterrà i costi per non gravare sui conti dei Comuni, insieme ad alcuni partner, tra i quali la BCC Alpi Marittime.  “Per la nostra banca iniziative come questa significano tradurre in azioni concrete i nostri principi. Diamo un’occasione di conquistare dignità e crescita personale a persone fragili. Oggi più che mai le comunità hanno bisogno di allearsi. Questa collaborazione rappresenta questo: un impegno condiviso per coniugare crescita economica e impegno sociale”, ha detto il presidente della BAM Domenico Massimino. Ha parlato anche il direttore generale Giuseppe Peirotti: “Questa per noi non è un’operazione di marketing. Noi crediamo fortemente che educazione, formazione e lavoro siano principi cardine per l’evoluzione delle nostre comunità".  In chiusura gli interventi di Alessandra Dogliani, coordinatrice della Fondazione Industriali, e di Giorgio Musso, segretario generale della Provincia, che ha parlato della crescente “importanza di sviluppare sempre di più progetti di partenariato pubblico privato”: “Questo progetto ci dà uno spunto enorme per un modo innovativo di erogare i servizi”.