CUNEO - ''Quando si richiede un intervento vanno comunicate tutte le informazioni utili, senza omissioni''

L'appello del Soccorso Alpino Piemontese dopo il recupero di uno scialpinista infortunato alle pendici della Bisalta

Redazione 25/01/2021 13:22

In questo post vi raccontiamo la storia di un intervento complicato. Vi invitiamo a leggerla nella sua interezza (anche se è un po' lunga) e vi preghiamo di non condannare o offendere persone che hanno subìto un incidente. Il nostro obiettivo, infatti, non è giudicare il loro comportamento, ma sensibilizzare gli appassionati di montagna sull'importanza di comunicarci sempre tutte le informazioni utili per portare a termine un intervento di soccorso nella maniera più sicura per gli infortunati e per i soccorritori”. L’appello, pubblicato su Facebook, arriva dal Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, e prende spunto da un intervento effettuato sabato 23 gennaio alle pendici della Bisalta, nel territorio del Comune di Peveragno.
 
La nostra Centrale Operativa - si legge nel post - ha ricevuto tramite il NUE 112 una chiamata d'emergenza per uno scialpinista con una sospetta lussazione a una spalla. Chi ha effettuato la telefonata ha volutamente omesso il fatto che l'incidente era stato provocato da una valanga, seppur di piccole dimensioni che non aveva sepolto l’infortunato”.
 
Sul posto, così, è stata inviata l'eliambulanza 118, senza l'Unità Cinofila da Valanga a bordo. Il tecnico di elisoccorso è stato verricellato sul punto dell'incidente immaginando uno scenario di intervento completamente diverso dalla realtà. L'infortunato, infatti, presentava un politrauma e un principio di ipotermia, e solo in un secondo momento ha affermato di essere stato coinvolto in una valanga. Per motivi precauzionali, data l'entità dell'infortunio e la dinamica dell'incidente, l'uomo è stato imbarellato dal personale sanitario e imbarcato sull'elicottero con una verricellata complessa a causa del forte vento: “Per tutta la durata dell'operazione l'equipe è stata esposta al pericolo di un ulteriore distacco del manto nevoso, senza poter contare sulla presenza dell'Unità Cinofila e delle squadre a terra che, in caso di evento valanghivo, vengono mobilitate a supporto della squadra di elisoccorso, per aumentare la sicurezza sullo scenario di intervento”.
 
Concludono dal Soccorso Alpino piemontese: “Non conosciamo - e non vogliamo giudicare - le motivazioni per cui l'elemento della valanga sia stato omesso in fase di chiamata. A causa dello spavento e della concitazione del momento? Per non incappare in una denuncia? Per non subire una gogna mediatica e social? Si tratta comunque di un comportamento che condanniamo e che chiediamo a tutti di evitare”. 

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