Il consigliere regionale del Piemonte Claudio Sacchetto (Fratelli d'Italia) ha depositato un Ordine del Giorno, collegato all’assestamento di bilancio che sarà approvato nel corso delle prossime settimane, che impegna la Giunta regionale, concorde sull’obiettivo da raggiungere, a proseguire il percorso finalizzato all'attivazione del Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro (classe SNT/4) in Provincia di Cuneo, preferibilmente presso il polo universitario di Savigliano. "Si tratta di una figura professionale sempre più richiesta sia dal sistema sanitario sia dal mondo delle imprese. I Tecnici della Prevenzione svolgono un ruolo fondamentale nelle attività di controllo, vigilanza e prevenzione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, igiene degli alimenti, tutela dell'ambiente, sanità pubblica e sicurezza delle produzioni agroalimentari", dichiara Sacchetto. Il corso, attualmente presente in Piemonte presso il polo universitario di Collegno, presso la Asl TO3, abilita all'esercizio della professione sanitaria di Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro. Si tratta di professionisti che operano all'interno dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali, nei Servizi di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro (SPRESAL), nei servizi veterinari e di igiene degli alimenti, oltre che nelle aziende private, nelle industrie e nelle società di consulenza specializzate. "Negli ultimi mesi, attraverso il confronto con ASL CN1, ASL CN2, Confindustria Cuneo, Camera di Commercio, amministrazioni locali, fra cui i Comuni che ospitano le attuali sedi, e Università di Torino, è emersa con chiarezza la necessità di incrementare il numero di professionisti formati sul territorio. Le aziende sanitarie registrano infatti un crescente fabbisogno di personale qualificato per garantire le attività di prevenzione e controllo, mentre il sistema produttivo richiede competenze sempre più specialistiche in materia di sicurezza sul lavoro, qualità, sostenibilità e conformità normativa", continua Sacchetto. Particolarmente rilevante risulta il legame con il comparto agroalimentare, la provincia di Cuneo è uno dei principali distretti agroalimentari italiani, le filiere produttive necessitano di figure altamente specializzate che possano operare nei controlli igienico-sanitari, nella sicurezza alimentare e nella prevenzione dei rischi nei processi produttivi, avere un percorso universitario sul territorio significa offrire nuove opportunità ai giovani e rispondere concretamente alle esigenze delle imprese e delle pubbliche amministrazioni. L'Ordine del Giorno chiede alla Regione di proseguire nel percorso già avviato con l'Assessorato alla Sanità, di sollecitare l'Università di Torino affinché possa attivare il corso entro l'anno accademico 2027-2028 e di coordinare eventuali forme di cofinanziamento pubblico e privato. "Il Patto locale per l'Università diffusa ha dimostrato che il territorio cuneese è in grado di fare sistema. L'attivazione di questo corso rappresenterebbe un ulteriore tassello per rafforzare l'offerta universitaria della Granda e rispondere a un fabbisogno professionale reale e crescente. Per questo ritengo importante che tutte le Istituzioni coinvolte continuino a lavorare insieme per raggiungere questo obiettivo", conclude Sacchetto.