Si è concluso con successo a Saluzzo il corso "Attività fisica e salute", un percorso formativo che ha trasformato cittadini e volontari in facilitatori di cammino. L'iniziativa, promossa dal Servizio di Promozione della Salute dell’ASL CN1 insieme alle Infermiere di Famiglia e Comunità, è parte del programma “Comunità attive” che, secondo le indicazioni del Piano Nazionale della Prevenzione, promuove scelte individuali e di comunità più salutari, favorendo lo sviluppo di opportunità accessibili sul territorio, attraverso la collaborazione fra Sanità, Enti locali e Comunità per promuovere stili di vita sani, ridurre il carico di malattia e in generale promuovere competenze di salute nei cittadini. Il corso è nato dalla consapevolezza che l’attività fisica rappresenta uno dei principali investimenti per la salute pubblica, fondamentale per prevenire e gestire malattie croniche come diabete, obesità e patologie cardiovascolari, ma anche per favorire relazioni sociali e contrastare l’isolamento. Il cammino, in particolare, è stato scelto come strumento privilegiato perché è un’attività facile, economica e alla portata di tutte le età e condizioni fisiche, capace di coinvolgere le persone e promuovere “comunità attive". Il corso, strutturato in due pomeriggi, si è svolto presso "Il Quartiere" nelle giornate di venerdì 13 marzo, all’interno del programma dell’Outdoor Festival, e giovedì 26 marzo. Durante gli incontri i partecipanti, volontari, membri di associazioni, di enti locali o semplici cittadini desiderosi di avviare un nuovo gruppo o trovare la motivazione per iniziare a camminare, hanno alternato momenti teorici a esperienze pratiche di cammino all'aperto, confrontandosi con professionisti sanitari e clinici. Il percorso ha fornito competenze e informazioni utili per avviare nuovi gruppi sul territorio, dalla scelta degli itinerari, alla gestione del gruppo e alla pubblicizzazione delle iniziative. Il compito di un facilitatore, infatti è quello di essere un punto di riferimento per il gruppo. I partecipanti hanno imparato a guidare il gruppo nel cammino, ma anche a creare un'atmosfera positiva e di accoglienza, favorendo la socializzazione e il supporto reciproco tra i camminatori. L’iniziativa si colloca in una strategia più ampia di promozione della salute, valorizzando le risorse del territorio e del tessuto sociale per rendere il movimento un'abitudine quotidiana. Come sottolineato durante il corso: "Da soli si cammina veloce, ma insieme si va lontano".