CUNEO - Toponomastica storica e nuovi strumenti digitali: il Piemonte rafforza l’infrastruttura geografica regionale

Al via il progetto "Toponomastica locale" e nuove soluzioni per la conoscenza e la pianificazione territoriale

17/06/2026 16:12

Recuperare i nomi storici di borgate, sentieri e località tramandati dalla memoria delle comunità locali e mettere a disposizione di enti pubblici, professionisti e cittadini strumenti avanzati per conoscere, gestire e pianificare il territorio: questo è il duplice obiettivo delle nuove iniziative della Regione Piemonte per rafforzare la Infrastruttura Geografica Regionale (IGR), il sistema che raccoglie dati, cartografie e servizi territoriali e ambientali. Tra le nuove proposte spicca il progetto 'Toponomastica locale', nato dall’esperienza pilota nel Comune di Montechiaro d’Acqui insieme all’Associazione Nazionale Alpini. L'iniziativa punta a recuperare, catalogare e valorizzare i nomi tradizionali di luoghi, borgate e corsi d’acqua, spesso assenti dalle cartografie ufficiali, rendendo così disponibile il modello sperimentato a tutti gli enti locali piemontesi interessati. Secondo l’assessore regionale allo Sviluppo della Montagna, Marco Gallo, "recuperare la toponomastica tradizionale preserva la memoria delle comunità e valorizza un patrimonio di conoscenze". Gallo sottolinea come il lavoro avvicini innovazione, identità territoriale e partecipazione, rafforzando il legame tra cittadini e territorio. L’iniziativa si inserisce in un percorso di ampliamento dell’IGR, la piattaforma regionale che fornisce informazioni e servizi di supporto alla pianificazione territoriale, alla tutela ambientale e alle attività amministrative. Tra i servizi già attivi figurano la Fototeca regionale, dedicata al patrimonio storico fotografico, e i sistemi di telerilevamento per il monitoraggio ambientale e la prevenzione dei rischi naturali. Il rafforzamento della strategia prevede anche l’approvazione delle nuove Linee guida regionali per la gestione dei dati geografici, con l’obiettivo di uniformare standard, migliorare la qualità dei dati e favorirne la condivisione tra gli enti. Sei Province piemontesi hanno già aderito all’accordo: Alessandria, Biella, Cuneo, Novara, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola. Un ulteriore passo sarà il rilascio della Banca Dati del Riuso, che permetterà ai Comuni di condividere e riutilizzare dati e soluzioni sviluppate, con effetti positivi su digitalizzazione, costi e tempi. "La transizione digitale passa anche dalla capacità di collaborare e condividere conoscenze e strumenti – conclude Gallo –. Con queste iniziative il Piemonte investe nell’infrastruttura immateriale per il futuro delle comunità: la conoscenza del territorio, delle sue caratteristiche, della sua storia e delle sue potenzialità".

c.s.