CUNEO - “Tutto il male del mondo”. Al “Monviso” di Cuneo il documentario sulla morte di Giulio Regeni

Dieci anni dopo l’uccisione del ricercatore, un film per ricostruire le tappe della vicenda senza tacere sulle responsabilità e le omissioni del governo egiziano

03/02/2026 16:58

Sarà proiettato al Cinema Monviso “Giulio Regeni. Tutto il male del mondo”. Dieci anni dopo la scomparsa del dottorando italiano all’Università di Cambridge arriva nella sala di via XX Settembre - lunedì 9 e giovedì 12 febbraio, ore 21 - un documentario importante. Per scoprire chi era Giulio e soprattutto tutto l’amore, il coraggio e la tenacia con cui i suoi genitori (che per la prima raccontano la loro storia) e l’avvocato Alessandra Ballerini hanno portato avanti la ricerca della verità e della giustizia. Sono loro a ricostruire tutte le tappe del sequestro, delle torture e dell’uccisione del ricercatore italiano, al Cairo, in Egitto. Senza tacere sulle responsabilità, le omissioni e le verità negate dal governo egiziano. “Giulio Regeni. Tutto il male del mondo” è diretto da Simone Manetti, per questo film ha ricevuto “Il Nastro d’argento della legalità” dei Giornalisti Cinematografici. Altra novità della programmazione settimanale è il nuovo film di Stefano Casertano con protagonista l’apprezzata attrice Micaela Ramazzotti. Si tratta di “Elena del ghetto”, ambientato a Roma tra il 1938 e il 1943, ripercorre la straordinaria storia di Elena Di Porto, una donna ebrea romana, forte, indipendente e coraggiosa che ha sfidato il regime per salvare molte vite e ha segnato la storia del ghetto ebraico durante il fascismo e l’occupazione nazista. Una donna coraggiosa in tempi bui. Per essere diversi ci vuole coraggio: si rischiano l’emarginazione e la punizione. I ribelli, però, intuiscono per primi quando qualcosa limita la libertà, e reagiscono anche in solitudine. Così fa Elena, una donna fuori dagli schemi, separata dal marito, indossa i pantaloni, fuma, beve e gioca a stecca, per questo nel ghetto di Roma la chiamano “Elena la matta”. Il suo temperamento ribelle e indomito la porta a scontrarsi più volte con i fascisti che infestano il quartiere. Arrestata in diverse occasioni, Elena non si ferma. Quando i nazisti occupano Roma, si unisce alla resistenza e riesce a scoprire in anticipo i piani del rastrellamento del ghetto, avvenuto il 16 ottobre 1943. Cerca di avvisare i suoi concittadini, ma come farsi ascoltare quando sei considerata solo una “matta”? Il film è in programma al Monviso venerdì 6 e sabato 7 alle 21 e domenica 8 alle 16 e alle 18.30. Dopo il grande riscontro di pubblico delle scorse settimane torna in calendario anche “La scomparsa di Josef Mengele”, la pellicola dedicata alla fuga in Sudamerica “dell’Angelo del male”. Chi si fosse perso le prime proiezioni può rimediare giovedì 5 o domenica 8 alle 21 e sabato 7 alle 18.30. Martedì 10 febbraio, alle ore 21, toccherà al documentario “Nordkapp Winter” dei fratelli Panzera (ingresso a 4 euro), documentaristi cuneesi. I loro viaggi sono estremi e privilegiano il mondo del grande freddo, tanto da meritare la definizione di “Signori delle nevi”. Immagini uniche e sensazionali, realizzate in condizioni a volte estreme, raccontano come, per i fratelli Panzera, l’avventura sia l’essenza stessa della loro vita. Per ulteriori informazioni sulla programmazione, che può subire variazioni, è consigliato consultare il collegamento al portale Cuneo Cultura. In alternativa, è possibile contattare l’Ufficio Spettacoli del Comune di Cuneo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30, ai numeri 0171.444.812 - 818, o ancora, nelle ore serali, l’interno del cinema: 0171.444.666. I biglietti sono acquistabili il giorno dell’evento all’indirizzo ticket01 a partire dalle 9, oppure direttamente presso la biglietteria del cinema da 30 minuti prima della proiezione.

c.s.