CUNEO - Un assegno da 2.000 euro da Acda per la Pediatria di Cuneo

La donazione tramite Abio, frutto della lotteria natalizia dei dipendenti e dell’azienda, servirà per la sala giochi a disposizione dei piccoli pazienti

04/02/2026 14:40

I vertici dell’Acda (Azienda cuneese dell’acqua) hanno consegnato all’Abio, associazione per il bambino in ospedale, un assegno da 2.000 euro. È frutto della lotteria natalizia dei dipendenti, con un’integrazione da parte dell’azienda, e servirà per la sala giochi in cui i volontari intrattengono, tra le visite e gli esami, i piccoli ricoverati nella Pediatria dell’Azienda ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo. “L’idea di questa lotteria interna – ha spiegato Fabio Monaco, direttore tecnico di ACDA - nasce dalla voglia di dare un significato diverso al nostro consueto incontro di fine anno. Spesso siamo assorbiti dalle scadenze e dalle emergenze tecniche, ma sappiamo che il senso di comunità è ciò che ci tiene uniti. Abbiamo scelto Abio Cuneo perché il loro lavoro al fianco dei bambini ospedalizzati è prezioso e tocca la sensibilità di tutti noi. Sapere che il nostro contributo aiuterà i piccoli pazienti del S. Croce e Carle a vivere la degenza con un sorriso in più è il miglior modo per iniziare l'anno nuovo”. “Questo piccolo gesto - ha aggiunto Andrea Ponta, direttore generale di Acda - dimostra che l'azienda non è solo un ente tecnico, ma una realtà fatta di persone che guardano al territorio con responsabilità e vicinanza. Il connubio professionalità – solidarietà può dare risultati davvero sorprendenti”. L’assegno è stato consegnato a Luca Giraudo di Abio Cuneo che ha spiegato che la cifra sarà utilizzata per umanizzare la sala giochi. “È un’associazione – ha sottolineato Eleonora Tappi, primaria della Pediatria – che sa intercettare i bisogni dei nostri piccoli pazienti e tutto ciò che viene affidato a loro si trasforma in qualcosa di bello”. “Siamo toccati dal fatto che una comunità di lavoratori abbia sentito questa spinta solidaristica – hanno concluso il direttore sanitario, Giuseppe Lauria, e amministrativo, Gabriele Giarola, dell’Azienda ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo -. Questo è un valore aggiunto, che va al di là dei rapporti istituzionali, è un legame tra persone che fanno parte della stessa comunità, una comunità alla quale noi siamo molto legati”.

c.s.