CUNEO - Un patto per l’università: Cuneo rinnova l’accordo con Unito per dieci anni

L’ateneo si impegna a sviluppare tre poli di ricerca nel capoluogo, ad Alba e a Savigliano. Un nuovo passo nel percorso del decentramento iniziato nel 2009

08/07/2026 14:44

Con l’ultima firma digitale apposta, è stato ufficialmente sottoscritto il patto locale per il sostegno al Polo cuneese dell’Università degli Studi di Torino, accordo che rinnova e rafforza la collaborazione tra gli enti del territorio per garantire continuità al decentramento universitario nella provincia di Cuneo. I partner firmatari - Comune di Cuneo, Fondazione CRC, Fondazione CRS, Camera di Commercio di Cuneo, Comune di Alba e Comune di Savigliano - hanno scelto di proseguire per altri dieci anni un’esperienza avviata nel 2009 e confermata nel tempo attraverso convenzioni e accordi condivisi. A fronte del sostegno economico dei partner, l’Università degli Studi di Torino si impegna a sviluppare tre poli di ricerca nelle sedi di Cuneo, Alba e Savigliano; a rafforzare le attività, promuovendo il dialogo con società civile e imprese; a favorire la mobilità studentesca, anche internazionale, e a potenziare le opportunità di residenzialità; a confrontarsi periodicamente con i firmatari, con cadenza semestrale, per una definizione partecipata dell’offerta formativa. Il patto mantiene inoltre attivo il tavolo di coordinamento, affidato alla Fondazione CRC, luogo di confronto tra i partner per monitorare l’attuazione degli impegni e valutare eventuali nuovi ingressi di soggetti pubblici o privati. Il patto, valido fino al 31 dicembre 2036, prevede un contributo complessivo annuo di 830 mila euro, destinato al sostegno delle attività universitarie nelle sedi decentrate. La quota a carico del Comune di Cuneo è di 213 mila euro, cifra già prevista nei bilanci dell’ente. “La sottoscrizione del nuovo patto locale rappresenta un passaggio decisivo per garantire stabilità e prospettiva al polo universitario cuneese - commenta l’assessora Cristina Clerico, titolare della delega all’Università -. È un impegno che rinnoviamo con convinzione, perché crediamo nel valore della presenza di Unito sul territorio: un presidio culturale, formativo e scientifico che negli anni ha contribuito a far crescere la città e l’intera provincia. Il patto, siglato dopo l’approvazione all’unanimità della relativa delibera d’indirizzo in Consiglio Comunale, ci permette di consolidare quanto costruito finora e di aprire nuove opportunità, in particolare sul fronte della ricerca e della mobilità studentesca”.

c.s.