La nuova settimana al Cinema Monviso si apre con una proposta che intreccia prime visioni, cinema d’autore e titoli capaci di parlare a pubblici diversi. Il cartellone è guidato da “Divine Comedy”, presentato in prima visione e firmato dall’iraniano Ali Asgari. Un regista che gira per Teheran su una Vespa rosa insieme alla sua produttrice potrebbe sembrare una scena da commedia romantica. In Iran, invece, è un atto di sfida. Ali Asgari, quarantatré anni, talento riconosciuto ovunque tranne che nel suo Paese, continua a fare cinema senza che nessuno dei suoi film abbia mai ottenuto il permesso di essere proiettato nelle sale di quella che fu la Persia. Li realizza comunque, come molti suoi colleghi, in clandestinità. E in clandestinità circolano. Perché aspettare autorizzazioni che non arriveranno mai sarebbe come chiedere all’acqua di smettere di scorrere. Il suo nuovo film approda ora in Italia. Una storia che nasce dalla sua stessa vita, dal tentativo di aggirare la censura con l’unica arma che gli resta: l’ironia. Asgari ha imparato a usarla a Roma, dove ha studiato e dove ha trovato in Nanni Moretti un maestro ideale. Non è un caso che nel film compaia una Vespa, omaggio affettuoso a un certo modo di intendere il cinema e la libertà (per approfondimenti andare a rivedersi “Caro Diario”). Doveva presentare personalmente l’opera al pubblico italiano, ma il suo volo da Teheran è stato cancellato. Nel paese scosso dalle proteste il regista risulta irraggiungibile. Si sa soltanto che sta bene. La serata nella capitale si terrà comunque, con l’autore di “Il Caimano” e “La stanza del figlio” a introdurre il film, con la presenza dell’attivista Shervin Haravi. Asgari non indulge nel vittimismo. Sceglie la satira per mostrare l’assurdità di un sistema che soffoca tutto ciò che non controlla. Il suo sarcasmo è una forma di resistenza, un modo per dire che i suoi personaggi non si arrendono. E non si arrende neppure lui, che guarda a figure come Jafar Panahi e Mohammad Rasoulof come a fari nella tempesta. In questi giorni l’Iran paga un prezzo altissimo. E forse, entrando in sala, anche il pubblico può fare la sua parte. Non cambierà il mondo, ma servirà a ricordare che la libertà, quando manca, pesa come un macigno. Al Cinema Monviso il film è programmato da giovedì 15 a sabato 17 alle 21, e domenica con due appuntamenti pomeridiani e preserali alle 16 e alle 18.30. Replica lunedì 19 ancora alle 21. Accanto alla prima visione di “Divine Comedy” il Monviso ospita “Father Mother Sister Brother”, film che trova spazio nel fine settimana. La proiezione di sabato è prevista alle 18.30, mentre domenica il film tornerà sullo schermo in fascia serale alle 21. Un’opera che si inserisce nel solco del cinema familiare e intimista, capace di indagare dinamiche affettive e tensioni sottili attraverso una narrazione misurata. Da martedì 20 gennaio e ogni terzo martedì del mese fino a giugno, presso il Cinema Monviso torna per il secondo anno “Mondovisioni”, la rassegna di sei tra i più appassionanti e urgenti documentari su attualità, diritti umani e informazione, selezionati da Internazionale e CineAgenzia dai maggiori festival e proposti in esclusiva per l’Italia, in lingua originale con sottotitoli e accompagnati da talk con ospiti di respiro internazionale. Nella serata inaugurale sarà proiettato “The life that remains” di Dorra Zarrouk (Egitto/Arabia Saudita, 2024, 79 minuti | Anteprima italiana – Arabo con sottotitoli italiani). La rassegna è promossa da Noau officina culturale con il patrocinio del Comune di Cuneo e il contributo della Fondazione CRC. Infine, si ricorda che mercoledì 21 gennaio la sala osserverà un giorno di riposo. Per ulteriori informazioni sulla programmazione, che può subire variazioni, è consigliato consultare il collegamento al portale Cuneo Cultura. In alternativa, è possibile contattare l’Ufficio Spettacoli del Comune di Cuneo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30, ai numeri 0171.444.812 – 818, o ancora, nelle ore serali, l’interno del cinema: 0171.444.666. I biglietti sono acquistabili il giorno dell’evento all’indirizzo ticket01 a partire dalle 9, oppure direttamente presso la biglietteria del cinema da 30 minuti prima della proiezione.