Stamane, giovedì 11 giugno, a Cuneo, il direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea, Gigi Garelli, e il presidente dell’ANPI – sezione di Cuneo, dott. Antonio Ciaramella, hanno accolto una nutrita delegazione dell’ANPI provinciale di Piacenza, guidata dalla presidente Nadia Maffini e composta da rappresentanti di diverse sezioni cittadine. La visita rientra in un tour nella Granda dedicato ai luoghi simbolo della Resistenza: Boves, Alba, Saluzzo e Dronero, oltre a Torre Pellice, in provincia di Torino. La tappa cuneese ha previsto un approfondimento sui luoghi e sulla vicenda dell’eroe nazionale della Resistenza Duccio Galimberti, con la visita alla sua casa e alla residenza della famiglia Segre, confiscata in seguito alle leggi razziali. Il gruppo ha poi raggiunto il Palazzo della Barra di Ferro, da cui la SAP guidata da Dario Azzalin diede avvio alla liberazione del capoluogo. Dopo alcune soste davanti ai palazzi storici di via Roma e alla Sinagoga di contrada Mondovì, il percorso culturale si è concluso con un momento di raccoglimento davanti alla lapide ad ignominia di Piero Calamandrei (invettiva contro il feldmaresciallo Albert Kesselring, comandante delle forze armate di occupazione tedesche in Italia, che, tornato libero nel 1952, dichiarò pubblicamente di meritare un monumento dal popolo italiano) e con la visita al Salone d’Onore del Municipio, dove l’amministrazione comunale ha portato i propri saluti attraverso l’assessore Gianfranco Demichelis, in rappresentanza della sindaca Patrizia Manassero. A ricordo dell’incontro, l’ANPI di Cuneo ha donato alla delegazione una preziosa litografia del partigiano e artista Basso Sciarretta.