C’era una volta una bambina di nome Anna. Dopo aver mangiato una mela, si ritrovò tra le mani la buccia. La gettò nel bidone marrone, quello dell’umido, senza sapere che quel piccolo gesto dava inizio a un viaggio straordinario. La sua buccia finì nel camion della raccolta insieme a bucce di patata, fondi di caffè, foglie secche e tanti altri scarti che sembravano non servire più a nulla. Quel viaggio la portò direttamente nella pancia di un gigante buono, fatto di acciaio e cemento ma con un cuore caldo e pulsante: Mastro Rumentino. È questa la storia che Acsr ha deciso di raccontare ai bambini per spiegare loro, con parole semplici e immagini evocative, cosa accade all’umido che ogni giorno differenziamo in casa e per illustrare loro il funzionamento del nuovo biodigestore di Borgo San Dalmazzo. La Favola di Mastro Rumentino non è soltanto un racconto, ma uno strumento di sensibilizzazione pensato per i più piccoli, con un obiettivo chiaro: educare oggi per costruire abitudini migliori domani. I bambini, quando imparano qualcosa di importante, lo portano a casa e lo trasmettono alle loro famiglie. Sono spesso i migliori ambasciatori del cambiamento, capaci di influenzare i comportamenti quotidiani con semplicità e naturalezza. Per questo parlare a loro significa, in fondo, parlare a tutti. Per dare volto e voce a questa storia, Acsr ha affidato le illustrazioni disseminate nell'impianto borgarino a Danilo Paparelli, noto vignettista cuneese. Con il suo tratto ironico e delicato, Paparelli ha disegnato i personaggi della favola a partire da Mastro Rumentino, un contadino rassicurante che accompagna i bambini alla scoperta dell’economia circolare. Il risultato è una fiaba moderna e semplice, che spiega ai più piccoli come nulla si perda davvero e come ogni scarto possa trasformarsi in una nuova risorsa. L’impianto di Borgo San Dalmazzo è da tempo meta di visite didattiche. Molte classi vengono a scoprire come i rifiuti che separano in casa si trasformano in risorse preziose. Per rendere questa esperienza ancora più coinvolgente, Acsr ha allestito lungo il percorso di visita un sentiero didattico composto da cinque pannelli che raccontano, passo dopo passo, la favola di Mastro Rumentino. Ogni pannello corrisponde a una fase del viaggio della buccia di mela: dalla raccolta nel bidone marrone all’arrivo nell’impianto, dalla digestione nella pancia del gigante fino alla trasformazione finale in biogas e compost. I bambini camminano, leggono, osservano i disegni e comprendono come ciò che sembrava uno scarto possa diventare energia pulita per le case e fertilizzante naturale per l’agricoltura. La magia, spiega la favola, funziona però solo se tutti fanno la propria parte. Se nel bidone dell’umido finiscono materiali sbagliati – plastica, vetro o metallo – il processo si interrompe e la trasformazione non può avvenire correttamente. Ed è proprio qui che i bambini diventano protagonisti: piccoli semi di cambiamento, capaci di portare a casa ciò che hanno imparato e di insegnarlo anche agli adulti. Acsr invita tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie interessate a organizzare una visita didattica all’impianto di Borgo San Dalmazzo. Il percorso lungo il sentiero di Mastro Rumentino è gratuito ed è pensato per accogliere le classi con una guida semplice, educativa e coinvolgente. Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a info@acsr.it oppure contattare il numero 0171 260838. Perché, come ricorda Mastro Rumentino alla fine della favola: “Quando imparate qualcosa di bello, lo portate a casa e lo insegnate ai grandi. È così che si fa crescere un mondo migliore”.