FOSSANO - Dismorfofobia e social network. Icardi: "Sosteniamo le famiglie, i medici e gli psicologi"

Il commento a margine del convegno de "L'Albero dell'Amicizia" a Fossano: "Le piattaforme digitali sono strumenti importanti, tuttavia possono creare immaginari collettivi non sempre realistici"

27/02/2026 12:21

"Le piattaforme digitali sono importanti strumenti di connessione con un grande potenziale nel favorire la comunicazione, l’informazione, l’educazione e l’intrattenimento ma, talvolta, sono creatori di immaginari collettivi non sempre realistici. Spesso, infatti, propongono la narrazione di una "vita perfetta" accuratamente costruita attraverso strategie di marketing, uso immagini selezionate e modificate con filtri e ritocchi che promuovono diete restrittive, prodotti dimagranti, interventi chirurgici o estetici. Chi è più a rischio all'esposizione a tali contenuti? I bambini, i giovani e le persone più vulnerabili per predisposizione psicologica". 

Così Luigi Genesio Icardi, Presidente della IV Commissione Sanità del Consiglio regionale piemontese, ha introdotto il suo intervento al convegno dal titolo: "Sei come ti vedi? La corretta percezione di sé", organizzato ieri sera al Castello degli Acaja di Fossano dall'Associazione Albero dell'Amicizia in collaborazione con l'Amministrazione Comunale.

All'iniziativa hanno preso parte la dott.ssa Margherita Croce del Centro Disturbi Alimentari del Dipartimento di Salute Mentale ASL CN1, il dott. Alberto Rivarossa, Direttore SC Chirurgia Plastica ASO S. Croce e Carle di Cuneo, la dott.ssa Erika Paradiso dell'Ospedale SS. Annunziata di Savigliano ASL CN1 e il dott. Fabrizio Solferino, docente nazionale Federazione Italiana di Pallavolo.

"Un’intera generazione di giovani sta crescendo con l’idea di bellezza artificiale, irraggiungibile senza interventi chirurgici o diete estreme perché la comunicazione digitale spesso ha modulato la percezione del corpo e, di conseguenza, i comportamenti per raggiungere tali canoni estetici.  Per questa ragione i medici e gli psicologi, sempre più spesso lanciano l'allarme contro l'aumento dei casi di persone che soffrono di disturbi della nutrizione e dell'alimentazione e di dismorfofobia. Quest'ultima è una vera e propria ossessione per difetti fisici inesistenti o esagerati, che procura ansia e depressione e incide in modo significativo sulla qualità di vita di chi ne è affetto, ad esempio inducendo a sottoporsi a interventi chirurgici rischiosi e costosi" -prosegue Luigi Icardi- "I professionisti della scuola e della sanità non vanno lasciati soli a educare i nostri giovani a distinguere tra realtà e contenuti costruiti. Serve una maggiore responsabilità da parte della comunicazione digitale, stante il potere dei social network di raggiungere con immediatezza tutte le fasce d'età.  Per non parlare di quanto sia necessario sensibilizzare e sostenere i genitori nel loro ruolo educativo soprattutto per intercettare i primi segnali di disagio e avere il coraggio di dare ancora un valore alle regole".

c.s.