FOSSANO - Inaugurata a Fossano via Oriana Fallaci, il sindaco: "Mi auguro i giovani possano seguire i suoi insegnamenti"

La città degli Acaja ha dedicato una strada alla giornalista e scrittrice fiorentina scomparsa nel 2006

s.m. 07/03/2022 14:29

È stata inaugurata questa mattina, lunedì 7 marzo, all'ex via dello Stagno, alla presenza del sindaco di Fossano Dario Tallone, la strada intitolata a Oriana Fallaci, la giornalista e scrittrice fiorentina scomparsa nel 2006. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, i parlamentari della Lega Flavio Gastaldi e Giorgio Bergesio e il consigliere regionale Paolo Demarchi.
 
Oriana Fallaci nacque a Firenze nel 1929. Giornalista e scrittrice, fu la prima donna italiana ad andare al fronte in qualità di inviata speciale. È autrice di dodici libri, con i quali ha venduto circa venti milioni di copie in tutto il mondo, tra i quali spiccano “Niente e così sia”, un reportage sulla guerra in Vietnam che le è valso il Premio Bancarella; “Lettera a un bambino mai nato”, best seller con due milioni di copie vendute in Italia e due milioni e mezzo nel mondo; “Un uomo”, dedicato al compagno Alekos Panagulis che ha venduto 3 milioni e mezzo di copie, “La rabbia e l’orgoglio” scritto a seguito dell’attacco terroristico dell’11 settembre 2001; “Intervista con la storia” una raccolta di interviste con alcuni dei più celebri personaggi politici e non solo. La più celebre fu quella con l’ayatollah Khomeini, apostrofato come “tiranno” dalla giornalista che si tolse il chador di fronte a lui.
 
Il 14 dicembre 2005 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha insignito la scrittrice con una medaglia d’oro quale “benemerita della cultura”.
Oriana Fallaci morì a Firenze nel 2006, dopo una lunga lotta con la malattia che le fu diagnosticata all’inizio degli anni Novanta.
 
“Vedere numerosi ragazzi delle scuole fossanesi all'inaugurazione di Via Oriana Fallaci, mi riempie il cuore di gioia - ha commentato il sindaco di Fossano Dario Tallone -. Mi auguro che anche le nuove generazioni possano seguire gli insegnamenti di una grande donna e giornalista. Grazie alle autorità militari e civili intervenute, ai rappresentanti delle associazioni di categoria e alle tante associazioni di volontariato presenti”.

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