FOSSANO - Piemonte Miele celebra i suoi cinquant'anni e lancia il Manifesto per il Futuro dell’Apicoltura

Una giornata di festeggiamenti, confronti e visione verso il futuro a Cussanio. L'assessore Bongioanni: "Un settore strategico e fondamentale per la biodiversità"

17/01/2026 17:25

Una giornata di festeggiamenti, confronti e visione verso il futuro ha segnato il cinquantesimo anniversario di Piemonte Miele, celebrato a Cussanio, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo apistico, cooperativo e di settore. Un traguardo importante per una cooperativa che, in mezzo secolo di attività, ha contribuito in modo significativo alla crescita del settore e alla valorizzazione del miele di
qualità, diventando un punto di riferimento per il territorio piemontese e non solo. “La cooperativa nasce nel 1976, dalla visione di otto apicoltori che volevano iniziare ad avere la possibilità di lavorare insieme usando la cooperazione per ottimizzare le economie di spesa. - racconta Davide Colombo, Presidente di Piemonte Miele, di fronte a una sala gremita di apicoltori e rappresentanti politici - Dopo cinquant’anni la cooperativa è diventata un punto di riferimento per i consumatori e la grande distribuzione, non solo nel nord Italia ma in tutta la penisola. Siamo la cooperativa leader per le vendite di miele e siamo orgogliosi di dire che nell'ultimo anno abbiamo avuto una crescita del 18% nelle vendite alla grande distribuzione”. La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio: “Siamo qui oggi per celebrare questi cinquant'anni di mondo cooperativo legato a un prodotto straordinario per la nostra Regione, che è la prima in Italia per numero di alveari. Con il nostro assessorato vogliamo dimostrare una grande attenzione per un percorso che vogliamo fare con gli apicoltori, ricordando che le sfide globali sono tante ma che, se lavoriamo insieme privilegiando la qualità e il rispetto pragmatico dell'ambiente, avremo un futuro roseo”. A contribuire ai saluti anche l’Assessore all’Agricoltura di Regione Piemonte, Paolo Bongioanni: “L’apicoltura rappresenta per il Piemonte un settore di valore strategico, fondamentale per la tutela della biodiversità e per la valorizzazione anche delle aree più marginali della nostra Regione. Come assessorato confermiamo il nostro impegno a sostenere il settore, sia attraverso il supporto alla ricerca, anche tramite i
centri, sia mettendo a disposizione gli strumenti regionali, economici e operativi, a servizio degli apicoltori”. L’incontro di Fossano è stata inoltre un’occasione per associazioni e politica di sottoscrivere dal vivo il Manifesto per il Futuro dell’Apicoltura, un’iniziativa di Piemonte Miele per dare voce a un settore che spesso viene lasciato ai margini e che merita una dichiarazione d’intenti netta da parte di tutta la società. Il ruolo della politica e della rappresentanza è stato centrale anche durante la tavola rotonda “Il futuro dell’Apicoltura Italiana. Mercato mondiale, direttiva breakfast e nuova PAC” che ha raccolto le istanze e le riflessioni sulle sfide del comparto delle associazioni di categoria rappresentate da Riccardo Terriaca, Segretario generale di MiC - Miele In Cooperativa, Giuseppe Cefalo, Presidente UNAAPI, Raffaele Cirone, Presidente FAI - Federazione Apicoltori Italiani, e Massimo Carpinteri, Vicepresidente Osservatorio Nazionale dei Miele. Dalla tavola rotonda è emersa la necessità di fare fronte unico e di lavorare su metodo e priorità che possano permettere a tutte le associazioni di lavorare uniti. “La politica può fare molto per il nostro settore - ha sottolineato Colombo - ma anche i cittadini e i consumatori possono fare molto: attraverso le loro scelte quotidiane sostengono la produzione italiana di miele, che non è solo sinonimo di qualità, ma offre anche la possibilità al territorio di continuare ad aiutare l'ambiente, gli apicoltori e le api”. Durante celebrazioni del cinquantenario di Piemonte Miele, un momento di particolare rilievo è stato dedicato al riconoscimento di due figure chiave, autentici pilastri su cui si è costruita la storia e il successo della cooperativa: il Direttore, Dario Mattio, e l'ex Presidente, Ernesto Marengo. “Il loro lavoro - ha sottolineato il Presidente Colombo - caratterizzato da una profonda sinergia e una chiara visione strategica, ha permesso alla cooperativa non solo di resistere, ma di prosperare attraverso i cambiamenti del mercato e le sfide del settore apistico. Hanno saputo navigare periodi di incertezza economica e affrontare ostacoli significativi trasformando ogni difficoltà in un'opportunità di crescita”. I numeri di Piemonte Miele
Nel bilancio 2024-2025, Piemonte Miele conferma una dimensione cooperativa solida e diffusa, con 425 soci attivi in 8 regioni italiane e oltre 100 mila alveari gestiti. Nell’ultimo esercizio sono stati conferiti circa 1500 tonnellate di miele, generando un fatturato di circa 10 milioni di euro.

c.s.