GENOLA - Un ponte sull'Atlantico nel segno dell'accoglienza: Genola celebra 25 anni di gemellaggio con l'Argentina

La visita della delegazione di Marcos Juárez travolge la comunità tra emozioni, tradizioni condivise e lo slancio verso le nuove generazioni

Alessandro Nidi 25/05/2026 07:10

Ci sono momenti nella vita di un’amministrazione comunale che superano la burocrazia dei decreti e delle delibere per toccare le corde più profonde di una comunità. È quanto accaduto a Genola in occasione delle celebrazioni per il 25° anniversario del gemellaggio con la cittadina argentina di Marcos Juárez. La visita della delegazione sudamericana ha trasformato il paese in un laboratorio di accoglienza e riscoperta delle proprie radici, ricambiando l'abbraccio di due anni fa, quando i genolesi avevano vissuto l'emozione dell'intitolazione di "Plaza Genola" in terra argentina. Il culmine simbolico dell'incontro si è tenuto in piazza Marcos Juárez con lo svelamento di una targa commemorativa. L'incisione, che recita "Dai sogni dei nostri nonni all'entusiasmo dei nostri giovani. Venticinque anni di amicizia...", vuole essere una promessa per il futuro e un omaggio ai legami transoceanici che uniscono le due comunità. L'evento si è tenuto durante i giorni intensi della Sagra delle Quaquare, inaugurata venerdì sera con un profumato asado organizzato in onore degli ospiti, i quali hanno poi partecipato attivamente alla produzione del tipico biscotto locale direttamente nel forno comunale, fondendo le tradizioni piemontesi in un passaggio generazionale ancora vivissimo. I momenti istituzionali hanno trovato spazio al teatro Bonavia, dove il sindaco di Genola, Flavio Gastaldi, ha incontrato ufficialmente la delegazione. Nel corso della cerimonia, il primo cittadino ha ricevuto in dono un tradizionale poncho argentino e ha ricambiato consegnando una targa ricordo a nome di tutta la cittadinanza. Durante l'incontro è stata inoltre data lettura della lettera di saluti inviata dalla sindaca di Marcos Juárez, Sara Majorel, a conferma di un asse istituzionale solido e collaborativo. Il sindaco Gastaldi ha voluto esprimere un ringraziamento particolarmente commosso alle famiglie genolesi che hanno aperto le porte delle proprie case per ospitare i delegati, superando le barriere linguistiche e condividendo la quotidianità. Questo interscambio non ha solo unito due popoli lontani, ma ha favorito una rinnovata coesione tra gli stessi abitanti di Genola, abbattendo distacchi e timidezze quotidiane. Un plauso finale è stato rivolto alle aziende del territorio e alla macchina organizzativa guidata dal Comitato Gemellaggio (nelle persone del presidente Davide Origlia, Roberta Giordana, Luca Costamagna e Aurora Lamberti), che per mesi ha lavorato dietro le quinte per garantire la perfetta riuscita dell'evento, lasciando alle nuove generazioni il compito di continuare a percorrere questo storico ponte culturale.