ORMEA - A Ormea un convegno sull’efficienza energetica e l’energia sostenibile

Si è svolto nell’ambito del progetto “Pays-Ecogetiques” inserito nel Piter “Pays-Sages” di cui la Provincia di Cuneo è ente coordinatore

26/10/2021 13:06

L’efficienza energetica e l’energia sostenibile per il riscaldamento degli edifici possono arrivare da fonti rinnovabili, come la legna. La strada c’è e c’è anche chi la percorre già da anni con successo. E’ questo l’insegnamento che arriva da Ormea dove giovedì 21ottobre si è svolto un convegno su “La biomassa legnosa, fonte di energia sostenibile”, nell’ambito del progetto “Pays-Ecogetiques” inserito nel Piter “Pays-Sages” di cui la Provincia di Cuneo è ente coordinatore. La giornata, promossa anche da Uncem Piemonte e dall’Unione Montana Alta Val Tanaro, è stata introdotta dal consigliere provinciale delegato Giorgio Lerda che ha ribadito “l’importanza dei progetti europei e del loro sviluppo nei prossimi anni per contribuire alla sostenibilità dei nostri territori”.
 
I lavori sono stati suddivisi in tre sessioni. La prima sessione era dedicata alla produzione di energia e gestione ambientale come esempi di successo e prospettive di sviluppo nel ciclo 2021/2027. Nel suo intervento di apertura il sindaco di Ormea e presidente della Unione Montana Alta Val Tanaro Giorgio Ferraris ha sottolineato i passi già fatti a livello locale in materia di efficientamento energetico e, in particolare, dell’utilizzo di fonti rinnovabili come il legno utilizzando il grande patrimonio boschivo locale. A Ormea è stato infatti realizzato vent’anni fa il primo impianto di teleriscaldamento che raggiunge tutti gli edifici pubblici e le abitazioni private utilizzando esclusivamente legna proveniente dal territorio. Il tema dell’energia sostenibile rientra tra gli obiettivi anche della Camera di Commercio di Cuneo, come ha ricordato la rappresentante Marilena Luchino. Loredana Canavese, per l’ente capofila Provincia di Cuneo, ha poi ripercorso l’iter del Piano integrato territoriale (Pit) “PaysSages” partito nel 2016 con la sfida della messa in valore del paesaggio di territori come Costa Azzurra, Liguria e alta valle Tanaro “legati da apparentamenti antichi come quelli della Via del Sale e per questo legati da una comune storia, memoria e identità”. Nell’ambito di “PaysSages” si sono poi sviluppati quattro progetti specifici: “Pays Ecogetique” (economia verde); “Pays Resilients (manutenzione e sicurezza); “Pays Aimables” (offerta turistica ambientale); “Pays Capables” (formazione professionale). In particolare, di uno di questi (“Pays Ecogetiques”) ha parlato il francese Ludovic Asso (Cci Nice Côte d’Azur) in collaborazione con Roberto Colombero (presidente di Uncem Piemonte), collaboratore di progetto che ha fatto cenno alla transizione ecologica tramite le Green Communities (30 in Italia di cui 2 previste in Piemonte) per valorizzare il patrimonio boschivo. Nello specifico è intervenuto Marco Corgnati (Regione Piemonte) che, tra le altre cose, ha illustrato il bando regionale per il cofinanziamento di interventi effettuati dai cittadini piemontesi e finalizzati alla sostituzione di generatori a biomassa legnosa di potenza inferiore a 35 kW. ”Giovanni Nuvoli (Direzione regionale Ambiente Energia e Territorio) ha precisato le novità relative al Catasto regionale degli impianti termici (Cit), mentre Andrea Crocetta (Replant Progetto Leno 2022) ha parlato di gestione forestale e biomasse per energia nelle sfide della transizione ecologica e dei cambiamenti climatici. Al termine, due sindaci – Mauro Vignola (sindaco di Bobbio Pellice) e Danilo Breusa (sindaco di Pomaretto) – sono intervenuti suk tema dell’impegno dei territori verso le Green Communities.
 
In contemporanea, la Scuola Forestale di Ormea ha ospitato le altre due sessioni a cui erano presenti alcune classi di studenti. La prima era dedicata a “Gestione forestale e produzione di biocombustibili: certificazione a tutela della qualità e della sostenibilità”. La seconda sul tema “Diagnosi energetica e performance degli edifici” con alcuni esempi pratici. Nel pomeriggio si è svolta la visita guidata alla centrale di teleriscaldamento di Ormea a cura di Gabriele Michelis, tecnico operativo della centrale. L’impianto, che fornisce di calore 180 caldaie di condomini e abitazioni singole con una rete di tubazioni di 7,5 km, funziona da 20 anni e brucia legno cippato proveniente dai boschi di Ormea e dintorni, con una silvicoltura a rinnovamento naturale. La combustione avviene in due caldaie automatizzate e controllate, che usano filtri speciali per la depurazione dei fumi mentre le ceneri finali vengono utilizzate per produrre fertilizzanti.
 

c.s.

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