TORRE MONDOVÌ - A Torre Mondovì torna a battere il cuore di via Roma: riapre il ponte di Sant'Antonio

Finanziati dalle fondazioni bancarie e dalla Regione, i complessi lavori di restauro e riasfaltatura restituiscono ai cittadini un collegamento vitale interrotto dopo la grande alluvione

Alessandro Nidi 21/05/2026 08:30

Dopo anni di disagi, attese e deviazioni forzate, la comunità di Torre Mondovì può finalmente voltare pagina. Si sono infatti conclusi ufficialmente i delicati interventi di messa in sicurezza e consolidamento strutturale del ponte di Sant'Antonio, l'infrastruttura chiave situata lungo via Roma che era stata pesantemente danneggiata e dichiarata inagibile a causa della furia degli elementi. La storia di questo cantiere affonda le radici nell'ottobre del 2020, quando una violenta ondata di maltempo si abbatté sul territorio. In quell'occasione, la forza dell'alluvione non risparmiò la struttura, provocando lesioni così gravi da imporre l'immediata e totale chiusura al transito sia per i veicoli sia per i pedoni. Da quel momento, l'interruzione di quel tratto stradale ha rappresentato una ferita aperta per la viabilità locale, isolando di fatto una fetta importante della quotidianità dei residenti. La rinascita del ponte è stata resa possibile grazie a un importante sforzo economico collettivo, frutto di una virtuosa sinergia istituzionale. Per finanziare le complesse opere di ingegneria necessarie al ripristino, si è attivato un gioco di squadra che ha visto scendere in campo i fondi della Regione insieme ai contributi strategici della Fondazione CRC e della Fondazione CRT, che hanno garantito la copertura finanziaria per l'intera operazione di recupero. Con la stesura dell'ultimo strato di manto stradale e il completamento definitivo della nuova asfaltatura, il cantiere posa il suo tassello finale. Nei prossimi giorni, una volta sbrigate le ultime formalità burocratiche e i collaudi di rito, le transenne verranno rimosse in modo definitivo, riconsegnando ufficialmente la storica infrastruttura alla cittadinanza e ripristinando il normale flusso della circolazione.