MONDOVÌ - Accoglienza e integrazione a Mondovì: il progetto Sai prosegue nel triennio 2027-2029

La Giunta comunale conferma l'adesione alla rete e delega il consorzio per i servizi socio assistenziali del Monregalese a presentare la domanda di rinnovo al Ministero dell'Interno

Progetto Sai a Mondovì

Alessandro Nidi 23/07/2026 10:50

Il Comune di Mondovì rinnova il proprio impegno sul fronte dell'accoglienza diffusa e dell'integrazione sociale. La Giunta comunale ha approvato all'unanimità la deliberazione che conferma l'adesione dell'ente alla rete del sistema di accoglienza e integrazione (Sai) anche per il triennio compreso tra il 2027 e il 2029. La gestione operativa e la predisposizione della domanda di proseguimento delle attività saranno nuovamente delegate al consorzio per i servizi socio assistenziali del Monregalese (Cssm), ente di cui Mondovì fa parte e che coordina l'iniziativa per conto di dodici Comuni del territorio. Un modello organizzativo consolidato negli anni — partito originariamente con la rete Sprar e poi evolutosi in Siproimi, fino all'attuale assetto Sai — che consente una gestione strutturata e condivisa dell'accoglienza. Progetto Sai a Mondovì: 68 posti in città La prosecuzione della progettualità permetterà di mantenere attivo un servizio orientato al controllo trasparente delle presenze e alla tutela dei beneficiari, garantendo un totale di 154 posti complessivi distribuiti in 27 strutture presenti nei Comuni della rete (di cui 68 ospitati nella città di Mondovì). Il modello si rivolge a titolari di protezione internazionale e richiedenti asilo in condizioni di vulnerabilità, garantendo percorsi formativi, di inserimento e di autonomia. Il provvedimento non comporta alcun impatto economico o finanziario diretto sulle casse comunali, poiché l'iniziativa si avvale dei finanziamenti ministeriali a valere sul Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo, senza quote di cofinanziamento obbligatorio a carico degli enti locali. Con la dichiarazione di immediata eseguibilità del verbale, la Giunta ha consentito al Cssm di avviare tempestivamente l'iter burocratico necessario a inoltrare la richiesta di finanziamento per i prossimi tre anni.