CEVA - All'ospedale di Ceva un nuovo ecografo acquistato grazie al contributo del Comune

I fondi reperiti rinunciando per due anni allo spettacolo pirotecnico della Mostra del Fungo. Mottinelli: "L'inaugurazione di oggi certifica che la scelta era fondata utile alla comunità"

Redazione 19/06/2026 11:03

Si è svolta oggi l'inaugurazione del nuovo ecografo destinato all'ospedale di Ceva, acquistato grazie al contributo di 15 mila euro stanziato dal Comune a seguito della scelta di rinunciare allo spettacolo pirotecnico della Mostra del Fungo, nelle due annualità 2024 e 2025. Una scelta che, al momento della sua adozione, aveva suscitato un acceso dibattito. L'amministrazione comunale aveva però indicato con chiarezza l'obiettivo: destinare quelle risorse a un investimento concreto per la sanità del territorio, attraverso la Fondazione Ospedali Mondovì-Ceva, individuata come strumento operativo per l'acquisto dell'apparecchiatura. “In quei mesi sono state espresse perplessità, dubbi e persino previsioni secondo cui quelle risorse non sarebbero mai tornate a beneficio dell'Ospedale cebano – evidenzia il sindaco Fabio Mottinelli -. Oggi la realtà parla da sola: l'ecografo è qui. È stato acquistato. È destinato all'ospedale di Ceva. Ed è a disposizione dei cittadini. I fatti hanno il pregio della semplicità: non hanno bisogno di interpretazioni, né di ricostruzioni fantasiose. Hanno soltanto bisogno di tempo per dimostrare chi aveva visto giusto. L'inaugurazione di oggi certifica che la scelta compiuta dall'amministrazione era fondata, praticabile e utile alla comunità. Chi aveva assicurato che le risorse sarebbero state impiegate per dotare l'Ospedale di una nuova strumentazione diagnostica può oggi indicare un risultato concreto, per il quale ringraziamo tutto, in particolare la Fondazione Ospedali Mondovì e Ceva, la Fondazione Compagnia di San Paolo che con sensibilità e generosità finanzia una progettualità più ampia dedicata alla strumentazione ospedaliera presentata dalla Fondazione Ospedali, ed il consigliere comunale Paolo Voarino. Chi aveva alimentato dubbi e sospetti deve invece fare i conti con una realtà diversa da quella che aveva raccontato”. Nel corso della stessa giornata è stata inoltre presentata la nuova TAC, frutto di un importante investimento dell'Asl CN1 “che l'Amministrazione comunale ringrazia – prosegue Mottinelli - per l'attenzione riservata al presidio ospedaliero di Ceva e per un intervento destinato a migliorare ulteriormente la qualità dei servizi offerti ai cittadini”. “La sanità non dovrebbe essere terreno di polemica – conclude il sindaco di Ceva - bensì il luogo in cui istituzioni diverse collaborano per raggiungere risultati concreti. Oggi, fortunatamente, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Per questo l'Amministrazione preferisce non soffermarsi sulle contestazioni del passato: quando un impegno assunto viene mantenuto, non servono repliche: basta guardare l'ecografo inaugurato oggi”. Il direttore generale dell’Asl CN1 Giuseppe Guerra sottolinea come “l’Azienda abbia investito molto sulle nuove tecnologie nei vari ospedali, in primis su TC ed ecografi. A Ceva, gli ultimi acquisti si aggiungono alla Moc, ma anche ad investimenti strutturali che porteranno ad una profonda trasformazione dell’ospedale, con l’ammodernamento della Dialisi nel momento in cui a Mondovì si avvicina l’ora dell’attivazione del Servizio”. La presidente della Fondazione Mariangela Schellino da parte sua, commenta il successo dell’attività della Fondazione costituita due anni fa, a servizio dell’area cebano-monregalese: “Lo scorso anno abbiamo raccolto con iniziative diverse, coinvolgendo cittadini, amministrazioni, imprenditori circa 200 mila euro che si aggiungono al contributo importante di Fondazione Sanpaolo. Abbiamo acquistato diversi ecografi a servizio dei nostri ospedali e ora stiamo lavorando al progetto di una radiologia a domicilio, utile per i pazienti fragili residenti sul territorio”. “Fare rete e lavorare su progetti sinergici” è l’aspetto su cui insiste il vice presidente Raviola: “Avevamo sostenuto l’avvio della Fondazione Ospedale come progetto utile al territorio e oggi se ne raccolgono i frutti”.