CEVA - Banco Azzoaglio chiude il 2020 con un utile netto superiore ai 6 milioni di euro, +78,6% sul 2019

Il ROE al 9,6% conferma il buono stato di salute della banca, che prosegue nei progetti di sviluppo della multicanalità e di erogazione di nuovi servizi corporate per un futuro sempre più sostenibile

Redazione 16/04/2021 12:06

Il Banco di Credito P. Azzoaglio Spa guarda con ottimismo ai progetti di sviluppo futuri, forte degli ottimi risultati raggiunti nell’anno da poco concluso. Il bilancio d’esercizio che il Consiglio di amministrazione porta all’approvazione dell’assemblea il prossimo 27 aprile, chiude il 2020 con un utile netto di 6.012.000 euro (+78,6% rispetto ai 3.365.000 milioni del 2019) e porta il ROE (indice di redditività del capitale aziendale, ndr) al 9,6%. Il Banco ha affrontato le nuove sfide imposte dall’emergenza sanitaria, incrementando la concessione di credito a sostegno delle famiglie e delle imprese, avviando nuovi servizi di pagamento e  nuove modalità di comunicazione multicanale. Il Banco ha intrapreso un percorso di trasformazione in Società Benefit, nel segno della sostenibilità economica, sociale e ambientale.
 
“Nel 2020 abbiamo svolto con determinazione il ruolo di supporto al territorio nel contesto di un’ondata pandemica che continua a perdurare – spiega il Consiglio di amministrazione -. In particolare, abbiamo fatto fronte a oltre 1.500 richieste di moratoria pervenute da famiglie e imprese, abbiamo erogato 198 milioni di euro di finanziamenti assistiti da garanzia statale alle PMI, permettendo ad attività produttive, commerciali e dei servizi di superare le ‘secche’ determinate dai periodi di inattività e contribuendo alla loro continuità aziendale. Abbiamo incrementato i crediti alla clientela che al netto delle rettifiche di valore si attestano al 31 dicembre 2020 a oltre 700 milioni di euro, segnando un aumento del +30,68% rispetto al 31 dicembre 2019. Un’accurata gestione del credito ha consentito di mantenere molto alta la qualità dello stesso. L’NPL ratio netto nel 2020 è pari a 2,34% contro il 3,9% del sistema bancario nazionale. Le sofferenze nette su impieghi sono pari allo 0,21%, contro l’1,5% % a livello nazionale. Il Texas ratio (indicatore sintetico che indica la capacità della Banca di coprire il proprio rischio credito) segna il 37,63%, ben al di sotto della media nazionale. Le masse amministrate per conto della clientela tra raccolta diretta, amministrata e risparmio gestito, hanno superato i 2 miliardi di euro registrando un aumento dell’11,42%. Parimenti, i crediti alla clientela sono stati maggiori di 700 milioni di euro, il 30,68% in più rispetto al 2019”.
 
Il Banco ha chiuso l’esercizio con un utile di 6.012 migliaia di euro, che si confrontano con i 3.365 migliaia di euro conseguito nell’analogo periodo del 2019. Il risultato netto del margine di intermediazione segna + 20,41%. Al 31 dicembre 2020 il capitale primario di classe1 (Common Equity Tier 1 – CET1) del Banco ammontava a 67,9 milioni di euro. Il capitale di classe 2 (Tier 2) è risultato invece pari a 0,8 milioni di euro. I Fondi propri totali si sono attestati a 68,8 milioni di euro con un Total Capital Ratio pari a 13,71%.
 
“L’esercizio in corso ha incorporato i maggiori costi amministrativi legati alla migrazione del sistema informativo – conclude il Cda del Banco Azzoaglio -, passaggio fondamentale per un impianto tecnologico più autonomo e flessibile rispetto alle necessità digitali di oggi. Il Banco ha accelerato i programmi di multicanalità per fronteggiare le difficoltà determinate dall’emergenza pandemica. Attuando un efficace e rigoroso Protocollo Covid, ha mantenuto aperte le filiali e ha sviluppato nuovi canali di comunicazione con la clientela. Il nuovo servizio di Banca Telefonica ha integrato le interfacce di comunicazione con i clienti. Il Banco ha incrementato di 17 unità il proprio organico, assicurando nuove leve per lo sviluppo di importanti progetti di sviluppo, avviando un servizio di corporate finance e innovativi servizi di pagamento. Il Banco ha intrapreso una serie di azioni volte ad armonizzare la sostenibilità economica, sociale ed ambientale. L’analisi degli impatti sulla comunità e l’ambiente, porterà alla definizione di benefici comuni che saranno perseguiti al pari dell’utile di esercizio, in un percorso che porterà il Banco a diventare Società Benefit. Fa parte di questo percorso la prossima nascita della Nuova Scuola di Mondovì, progettata e realizzata in collaborazione con la Fondazione Sant’Agostino di Varese”. 

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