PIOZZO - Bonus asili nido a Piozzo: arrivano i contributi per le famiglie residenti

Pubblicato il bando per il rimborso delle rette pagate nel 2025: le domande devono essere presentate entro il 28 maggio

Alessandro Nidi 22/05/2026 07:20

Il Comune di Piozzo scende in campo a favore dei genitori con una misura concreta per alleggerire i costi legati alla prima infanzia. L'amministrazione ha infatti confermato l'assegnazione di un contributo economico destinato ai nuclei familiari che hanno sostenuto le spese di frequenza per asili nido, micronidi o strutture analoghe durante tutto l'anno 2025. Il fondo, che mette a disposizione risorse per un totale di 15.336,25 euro, è pensato per sostenere le famiglie con figli di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni. Per accedere al beneficio è necessario che almeno un genitore o il minore siano residenti nel Comune di Piozzo al momento della domanda e che il richiedente sia lo stesso soggetto che ha effettivamente pagato le rette. La misura è aperta ai cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari in possesso di regolare titolo di soggiorno. Il contributo è calcolato per coprire fino al 100% della retta mensile pagata, ma la cifra sarà erogata al netto di altri eventuali bonus o rimborsi già percepiti da enti pubblici. In ogni caso, il sussidio non potrà mai superare la spesa effettivamente documentata. Qualora le richieste totali dovessero eccedere i fondi disponibili, il Comune provvederà a una ripartizione proporzionale tra tutti i nuclei familiari aventi diritto, garantendo così un aiuto equo per tutti i richiedenti ammessi. Le famiglie interessate hanno tempo fino alle ore 12 di giovedì 28 maggio 2026 per presentare l'istanza. La procedura è stata resa semplice e flessibile: è possibile inviare il modello di domanda via posta elettronica all'indirizzo info@comune.piozzo.cn.it oppure consegnarlo fisicamente presso gli uffici comunali, aperti dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30. Insieme al modulo, sarà fondamentale allegare la copia del documento di identità e, soprattutto, la documentazione che provi l'avvenuto pagamento delle rette del 2025, come fatture quietanzate o bollettini, che riportino chiaramente i dati dell'asilo e del bambino.