La prolungata assenza di piogge significative su tutto il territorio sta accendendo i primi campanelli d'allarme per la rete idrica locale. Il rischio concreto di una crisi nell’approvvigionamento dell’acqua potabile, com’è noto, ha spinto il gestore del servizio idrico integrato dell’ATO 4 Cuneese, insieme alle sue società consorziate, a lanciare un appello chiaro per sensibilizzare la popolazione a un uso più attento e consapevole della risorsa. Per scongiurare il ritorno a ordinanze drastiche e restrittive, come quelle che si erano rese necessarie durante la grave emergenza del 2022, l'amministrazione comunale di Mondovì ha deciso di muoversi d'anticipo, chiedendo la collaborazione attiva di tutta la cittadinanza. L'invito rivolto a residenti e utenti è quello di riservare l’acqua potabile esclusivamente per le necessità umane essenziali, concentrandone l'impiego per l'igiene personale e per le finalità alimentari o domestiche. Le misure già messe in campo dal Comune di Mondovì Di contro, l'amministrazione chiede espressamente di evitare lo spreco della risorsa dell'acquedotto per attività secondarie e non urgenti, come il lavaggio delle automobili o l'irrigazione di prati e orti privati. Per dare il buon esempio e contribuire in prima persona alla riduzione dei consumi generali, il Comune ha già avviato una serie di misure restrittive sulla gestione dei beni pubblici. In quest'ottica sono state spente tutte le fontane pubbliche a getto continuo, lasciando attive solo quelle dotate di un sistema a ricircolo idrico, e verranno progressivamente ridotti anche i turni di irrigazione nei parchi e nei giardini comunali. La situazione resta sotto monitoraggio costante, ma il messaggio delle istituzioni è chiaro: il futuro della nostra riserva idrica dipende oggi dai piccoli gesti quotidiani di ciascuno.