CARRU' - Carrù tra memoria e futuro: il sindaco Schellino richiama Costituzione e partecipazione civica

Nel discorso per l'81° anniversario della Liberazione, il primo cittadino sottolinea il valore delle ricorrenze del 2026 e l'urgenza di contrastare l'indifferenza verso la cosa pubblica

Alessandro Nidi 28/04/2026 07:30

A pochi giorni dalle celebrazioni ufficiali del 25 aprile, Carrù si inserisce nel solco della riflessione nazionale sull’81° anniversario della Liberazione con le parole del sindaco Nicola Schellino, che ha scelto di intrecciare memoria storica e attualità civile nel suo intervento pronunciato durante la cerimonia. Nel saluto rivolto ai presenti sabato mattina, il primo cittadino ha richiamato innanzitutto alcune importanti ricorrenze che cadranno nel 2026 e che segnano passaggi fondamentali della storia repubblicana italiana. In particolare, Schellino ha ricordato il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, con cui gli italiani scelsero la forma repubblicana dello Stato, l’estensione del diritto di voto alle donne, avvenuta prima con le elezioni amministrative dello stesso anno e poi con il referendum istituzionale, e la nascita dell’Assemblea Costituente, organismo composito e plurale che ebbe il compito di dare vita alla Carta Costituzionale. Un richiamo che non è stato soltanto storico, ma anche profondamente legato alla contemporaneità. Il sindaco ha infatti voluto soffermarsi su uno dei nodi più delicati del presente: la crescente indifferenza verso la res publica, un tema che – ha ricordato – era già stato individuato come critico da Piero Calamandrei nel 1955 e che oggi si riflette, secondo Schellino, nella bassa partecipazione al voto e nel ridotto coinvolgimento dei cittadini nella vita istituzionale e comunitaria. Da qui l’indicazione di una direzione di responsabilità collettiva, sintetizzata in tre parole-chiave, definite come veri e propri “antidoti” all’indifferenza: ricordare, nel suo significato più profondo di “riportare al cuore” ciò che è stato; non dimenticare, inteso come esercizio di consapevolezza e di attenzione costante; e scegliere, come atto concreto di partecipazione democratica, utilizzando come riferimento i primi dodici articoli della Costituzione italiana, indicati come bussola per orientarsi nel presente. Nel suo intervento Schellino ha poi voluto esprimere un ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte alla cerimonia, contribuendo a renderla significativa e condivisa. Un riconoscimento è stato rivolto a Fabio Bailo per l’orazione ufficiale e agli studenti dell’Istituto scolastico del territorio, protagonisti e premiati nell’ambito del concorso promosso dall’ANPI e sostenuto dalla BCC Alpi Marittime. Un passaggio, quest’ultimo, che ha sottolineato anche il ruolo delle nuove generazioni nella trasmissione della memoria storica e nella costruzione di una cittadinanza consapevole, in linea con lo spirito della ricorrenza del 25 aprile e con il significato più profondo della Festa della Liberazione.